Sant’Anna si prepara per l’inverno: “Basta caloriferi accesi e appartamenti vuoti”

sant'anna caloriferi

BUSTO ARSIZIO – «Basta con questi caloriferi “a cielo aperto”. Vogliamo la termoregolazione e la contabilizzazione». A chiederlo a gran voce sono i residenti di Sant’Anna, che abitano il super-condominio. Sono stanchi di dover pagare ingiustamente anche il riscaldamento di altri, persino di locali disabitati dove nella stagione fredda i caloriferi raggiungono i 28 gradi.

A spiegare la situazione è Antonio Gullà, dottore in legge. «Il villaggio Sant’Anna è stato costruito negli anni Sessanta e già a quell’epoca noi siamo stati antesignani rispetto alle idee del 2103, perché avevamo già il teleriscaldamento. Nel 2007 la Commissione europea spinge affinchè l’Italia si adegui al teleriscaldamento e il quartiere ha i requisiti per ottenere contributi per la messa a norma». Quello che serve sono appunto la termoregolazione e la contabilizzazione, stabiliti dalla legge. Non si discute. Pena, la multa. «Questo – a detta della politica energetica della Regione Lombardia – riduce inquinamento, fumi e costi. Si abbatterebbero del 35 per cento i consumi calorici e del 30 per cento quelli elettrici – rimarca Gullà – Quindi la necessità è quella di intervenire e al più presto. Ad esempio creando un consiglio di amministrazione per gestire il teleriscaldamento. Poi è importante inviare una lettera all’ipotetico gestore in cui si declinano le responsabilità in caso di sanzioni». Che sono anche salate: dai 500 ai 2mila e 500 euro.

Altro problema: non tutti gli appartamenti del super-condominio sono coibentati in egual misura. Alcuni sono stati costruiti negli anni Sessanta, altri negli anni Settanta e altri ancora negli Ottanta. Quindi hanno sistemi di isolamento termico differenti. «Per alcuni si parla davvero di “caloriferi a cielo aperto” – sbotta il portavoce del comitato quartiere Francesco Cascio – In alcuni appartamenti, anche di proprietà dell’Aler, funziona il riscaldamento, pur essendo disabitati. E tutti devono pagare. Quello che chiediamo è il ripristino della legalità dell’impianto di teleriscaldamento, che, essendo tale, ha delle leggi che devono essere applicate. E che cosa prevedono le leggi? Termoregolatore e contabilizzatore appunto, che diano un utile all’ambiente, alla salute e al portafogli. Questo è diventato legge nel 2013, è un obbligo».

Sant’Anna caloriferi – MALPENSA 24