E’ Roberto Saporiti il candidato sindaco di Più Solbiate. Giuseppe Leo sarà il suo vice

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SOLBIATE OLONA – Più Solbiate svela il candidato sindaco, che sarà Roberto Saporiti, il vicesindaco, che in caso di vittoria sarà Giuseppe Leo che, senza alcuna alchimia di parole, spiegano come il gruppo fondatore della lista ha saputo coinvolgere e coagulare leghisti, esponenti di Forza Italia e di centrosinistra. I quali però hanno lasciato “fuori dalla porta” simboli e partiti e «scelto di puntare sul programma e sulla voglia di dare una svolta al paese».

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E’ ancora l’ex cotonificio a ospitare la presentazione ufficiale del candidato sindaco. Ma questa volta sul fondovalle sono scesi anche parecchi solbiatesi. E alla presentazione non ci sono solo i fondatori, come nell’occasione della presentazione del progetto. C’è Lucio Ghioldi, che forse per primo ha tracciato il solco e ha, pezzo dopo pezzo, solbiatese dopo solbiatese, messo insieme «un gruppo – dice – che è ben più numeroso dei posti a disposizioni in lista. E che lavorerà per far crescere il progetto e realizzare quanto abbiamo in mente». E che negli ultimi 12 mesi, incontro dopo incontro, è diventato il programma di Più Solbiate.

Saporiti, 56 anni, una laurea in tasca e con alle spalle una buona esperienza amministrativa per essere già stato assessore al Bilancio con Peppino Bianchi sindaco, prima di parlare di sé parla di Più Solbiate. «Un gruppo – dice – fatto persone che ha voglia di dare un contributo importante al paese. Gente che in un anno ha lavorato, portato idee e costruito una visione, che da tempo è venuta a mancare, della nostra comunità. E in questo gruppo, che fin dall’inizio si è detto aperto a tutti, strada facendo hanno aderito cittadini che non hanno esperienze politiche, quelli che hanno un ruolo nelle associazioni e anche chi ha una tessera in tasca. Nel nostro gruppo ci sono quindi tanti cittadini solbiatesi, ma non i partiti». E infatti i simboli non ci sono. Tutti hanno rispettato la linea originaria, ovvero quella del civismo. «Ma anche condiviso il programma e i metodi che intendiamo usare per realizzarlo. Perché – continua Saporiti – è importante fare le cose, ma anche il come si fanno. Ed è proprio il come faremo le cose la novità che porteremo a Solbiate». Apertura, confronto, dialogo, ma soprattutto ascolto.

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A tracciare il quadro, in sintesi, di ciò che intende fare Più Solbiate è Giuseppe Leo, volto noto in paese per il suo impegno da anni nel mondo dell’associazionismo. Leo tocca tutti i temi portanti: l’ambiente, «perché vogliamo un paese più verde e dove il verde sia vivibile»; la sicurezza, intesa nella sua più ampia concezione: «Solbiate deve essere un paese sicuro anche per i bambini, per chi cammina in strada. Troppe sono le strade senza marciapiedi, poco si è fatto per realizzare percorsi ciclopedonali»; la scuola, i giovani e le associazioni. «Fino a pochi anni fa c’erano 24 realtà sportive, sociali, culturali. Oggi ce ne sono 14. La comunità ha perso un patrimonio importante che vogliamo rafforzare».

Non un cenno al sindaco in carica. Per lo meno direttamente. Il motivo lo spiega Saporiti: «Più Solbiate non è contro qualcuno, bensì a favore. A favore di un progetto e del paese. Per questo vogliamo portare avanti una campagna senza veleni. Senza attacchi e inutile polemiche». Insomma una dichiarazione di non aggressione. «Ma se attaccati – fa sapere Saporiti – sapremo tirare fuori le unghie».

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