SARONNO – Il pubblico ministero della Procura di Busto Arsizio Nadia Calcaterra ha chiesto il rinvio a giudizio per la contabile infedele della Fondazione che gestisce il teatro Giuditta Pasta di Saronno. La donna è accusato di peculato, secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza cittadina avrebbe sottratto oltre 440mila euro dai conti Fondazione.
Il finanziamento negato e la denuncia
Il Pm Calcaterra, dopo la chiusura indagini, chiede ora il processo per la donna. L’inchiesta era partita nell’ottobre 2024 quando il Presidente della Fondazione, finanziata in via esclusiva dal Comune, aveva sporto denuncia contro la dipendente. La Fondazione che gestisce il Giuditta Pasta si accorse dei considerevoli ammanchi quando chieste alla banca un finanziamento che l’istituto di credito negò a causa delle condizioni decisamente poco ottimali dei conti. La contabile, approfittando del ruolo rivestito e dell’esperienza maturata, si sarebbe appropriata di risorse finanziarie dell’ente pubblicistico, di cui aveva piena disponibilità, eseguendo prelevamenti ingiustificati (nell’ordine di centinaia di migliaia di euro); successivamente dalla Guardia di Finanza è stata svolta una capillare analisi dei conti correnti e delle movimentazioni di denaro raffrontate con la rendicontazione degli incassi della biglietteria della Fondazione, che ha consentito la ricostruzione di un importo del reato nettamente superiore a quello inizialmente segnalato all’atto della denuncia.
Shopping con la carta aziendale
La dipendente, inoltre, avrebbe fatto ripetuti acquisti su alcuni Market Place e app dedicate allo shopping con carta aziendale. In totale, secondo l’accusa, sono stati sottratti illecitamente circa 350 mila euro dalla cassa della biglietteria, 7.200 euro dall’incasso di assegni bancari e 82.000 euro da prelievo allo sportello con carta aziendale.
Saronno, via 440mila euro dai conti del teatro. Denunciata contabile infedele
