SESTO CALENDE – “No moschea“. La scritta è lì dietro, a fare da sfondo al tavolo vestito con le bandiere del centrodestra. Al centro c’è il candidato sindaco in quota Fratelli d’Italia, Mario Boatto. Che dopo aver illustrato – ieri, 11 aprile – gli obiettivi inseriti nel programma elettorale, ha chiuso la sua presentazione tornando su una delle questioni più discusse a Sesto Calende. Un luogo di culto islamico? «Siamo contrari: non rientra nella nostra concezione di cristiani e religiosi. Faremo di tutto perché non venga costruito».
«Non accettiamo la moschea»
Dopo l’intervento del prefetto – come commissario ad acta – che ha confermato la realizzazione del luogo sacro ad Allah in zona industriale, si è conclusa anche la fase delle osservazioni. E il centrodestra torna alla carica, confermando la sua forte opposizione al progetto. Al punto che Boatto e la coalizione sono pronti a mettersi di traverso: «Veramente assurdo. Non possiamo accettare che si costruisca la moschea. Siamo tutti contrari e faremo di tutto per evitarlo».

Da sinistra: Marco Colombo, Mario Boatto, Giovanni Buzzi
Al suo fianco, l’ex sindaco e attuale capogruppo di maggioranza Marco Colombo (Lega). Che ha rincarato la dose: «Non siamo contro la comunità islamica. Vogliamo delle regole: a Sesto non le hanno mai rispettate e hanno creato disagi». E ancora: «Abbiamo continuato ad abbracciare la comunità. Non abbiamo paura delle persone, abbiamo paura della loro religione». Quindi, l’ha ribadito: «Verrà individuata l’area che è di proprietà comunale. E noi non alzeremo mai la mano in consiglio comunale per vendere il terreno».
Il programma in pillole
Oltre alla moschea, Boatto ha presentato il programma per «dare continuità a quanto fatto fino a oggi». ha detto. «Sarà dura ma ce la metterò tutta per fare in modo che Sesto sia il paese più bello della sponda lombarda del Lago Maggiore». Quindi ha illustrato i punti del programma suddivisi per settori. Ha parlato della Nuova Marna, fra gli obiettivi da raggiungere terminando l’opera. Ma anche dell’asilo nido in costruzione con i fondi Pnrr, della nuova mensa alle Ungaretti e dell’illuminazione pubblica. Fra le priorità poi il rilancio del Parco Europa, con una serie di proposte legate alla viabilità e ai giovani, «magari con spazi aggregativi e destinati al coworking». Fino all’impegno a realizzare una nuova palestra comunale. Diversi i piani legati alle ciclopedonali e alle asfaltature con un occhio di riguardo «all’acquisizione delle strade consorziali e vicinali». Oltre al recupero della Cascina Sole, «sequestrata alla mafia e ora destinata a scopi sociali come una struttura per papà divorziati».

Poi i temi legati alla sicurezza – concentrandosi sulla «videosorveglianza da implementare» – e alla viabilità da rivedere in alcune zone, come Oneda. Per passare a lavoro e commercio, legati al turismo e alla cultura: «Dobbiamo incentivare chi ha coraggio di aprire in città. Pensando anche di aumentare i parcheggi». Infine il mercato, che «tornerà in centro per rispettare la volontà dei cittadini. Ma si dovranno rispettare tutte le regole del caso». Ha concluso: «Sesto crescerà ancora. Ci sono investitori che ci hanno già contattati, vogliamo fare bene e portare alla città fondi da reinvestire».
I presenti
Presenti in sala il sindaco uscente Giovanni Buzzi (Forza Italia) e gli esponenti della maggioranza, alcuni dei quali sono già pronti a scendere in campo per la nuova tornata elettorale. Ma anche sindaci del territorio e figure di spicco del centrodestra, fra cui l’europarlamentare Isabella Tovaglieri (Lega).
