Elezioni, Fratelli d’Italia scommette su Sesto. Festa provinciale a Casa Boatto

sesto festa fdi boatto
Mario Boatto (a sinistra) con Fidanza e Pellicini

SESTO CALENDE – Occhi puntanti su Sesto Calende. È lì – con Mario Boatto candidato sindaco del centrodestra – che Fratelli d’Italia si gioca una delle partite più importanti delle Amministrative in provincia di Varese. L’altra infatti è Malnate, dove la coalizione corre con a capo Sandro Damiani. La grande festa del coordinamento provinciale per il rush finale della campagna dei Fratelli, però, è stata organizzata sulla sponda del fiume Ticino. Lo ha annunciato ieri – 27 maggio – attraverso un videomessaggio il presidente provinciale Andrea Pellicini, dando appuntamento a militanti, sostenitori e big di partito in piazza De Cristoforis per il 7 giugno, dalle 18.30 fino a tarda serata.

La scommessa di Sesto

Sesto, un luogo «centrale» e «facilmente raggiungibile», dice Pellicini. Ma oltre ai vantaggi viabilistici, è evidente il valore politico della sfida sestese per Fratelli d’Italia. È uno dei Comuni più grandi in cui esprime un candidato sindaco e dove le trattative del centrodestra hanno trovato una sintesi sul nome di Mario Boatto. A Sesto, dunque, dopo quindici anni di governo di centrodestra non sono più la Lega o Forza Italia a tirare il carro, bensì il partito di Giorgia Meloni. Che ha la responsabilità non soltanto di mantenere la coalizione unita, ma di portarla alla vittoria per la quarta volta consecutiva.

Le altre partite dei Fratelli

Sono 77 i Comuni al voto in provincia di Varese. E non dappertutto il centrodestra ha dato prova di unità. A Caronno Varesino se ne sono viste di tutti i colori fino ad arrivare addirittura alla spaccatura. Da un lato ora c’è la lista dell’ex sindaco Mario De Micheli, il Fratello tesserato che prima è stato annunciato come candidato e poi è stato un po’ abbandonato. E che si è rifatto con una squadra di suoi fedelissimi. Dall’altro lato c’è la lista di centrodestra di Nicoletta Basso, appoggiata dal circolo di FdI (senza bandiere) e da Lega, Forza Italia e Lombardia Ideale. È finita che tra i due litiganti nessuno correrà con il simbolo di Giorgia Meloni.
Anche a Solbiate Olona non è andato tutto liscio. Il candidato designato da FdI è stato fino all’ultimo l’ex sindaco Luigi Melis, poi uscito di scena a un passo dall’ufficialità ritirando la sua disponibilità alla competizione. Al suo posto è sceso in campo il presidente del circolo cittadino di FdI, Alex Dolcetto.
Anche Gavirate, che è appena stata promossa a città, è Fratello-centrica. Il nome di Simone Foti ha messo (quasi) tutti d’accordo, incassando solo il sostegno di Lega e Lombardia Ideale. Non è andata così per Forza Italia, che ha invece preso una strada differente al fianco di Massimo Parola, candidato della continuità amministrativa firmata da Silvano Alberio, sindaco uscente che non si ricandida per il terzo mandato.
A Carnago si candida a sindaco Fausto Benzi, espressione del partito di Giorgia Meloni. Più che una sfida di Fratelli d’Italia, però, in paese è una sfida di tutto il centrodestra. Che da un quarto di secolo è in opposizione. Questa volta ci sono anche i simboli di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega (cinque anni fa simbolo unico, ma l’exploit alle europee di Salvini non bastò per vincere anche a Carnago) nel logo della lista.

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