Sesto Calende, la Nuova Marna prende forma. «Lavori finiti entro l’11 novembre»

SESTO CALENDE – Prende forma la Nuova Marna di Sesto Calende. L’area che si affaccia sul lungofiume è ancora vestita a cantiere, ma la fine sembra essere ormai vicina. Secondo gli ultimi aggiornamenti, «la parte più sostanziosa degli interventi è terminata a settembre, poi è stata chiesta una proroga di 45 giorni», rende noto l’assessore all’Urbanistica, Leonardo Balzarini. Significa che, salvo imprevisti, «entro l’11 novembre gli interventi saranno conclusi. Con le chiavi in mano». E mentre la città si prepara a vedere una delle opere più importanti – e dibattute – degli ultimi anni, l’amministrazione del sindaco Betta Giordani pensa ai prossimi dettagli: spazi sociali, progetti, arredo urbano, obiettivi.

Il lungofiume e la sede Csck

Il percorso della Nuova Marna, infatti, è nato quando al governo c’era ancora il centrodestra di Giovanni Buzzi. Opera studiata e contestata dall’allora opposizione che oggi – in qualità di maggioranza – ha ereditato il progetto. Con il compito di portare a termine i lavori, impacchettare il prodotto e consegnarlo alla città. Già oggi (31 ottobre) era in programma un incontro con la ditta che si sta occupando dell’intervento. Ma la domanda è: cosa deve aspettarsi Sesto Calende dal risultato finale? La parte che si affaccia sul fiume «ha una destinazione ben precisa e sarà, come noto, destinata alla sede della Csck per le attività dei canottieri», dice Balzarini. Intorno all’edificio in costruzione, poi, comincia a delinearsi una sorta di piazzetta che ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento della vita cittadina: «Spazi liberi e fruibili», precisa l’esponente della giunta Giordani. «Stiamo valutando la destinazione definitiva che potrebbe avere quell’area. Soluzione che verrà individuata una volta terminati i lavori».

Di certo, almeno per il momento, il parco giochi di via Remo Barbieri non tornerà al suo posto. Spostato per fare spazio al cantiere, oggi si trova vicino al Ponte di ferro: «Quest’operazione non era prevista nemmeno da chi ci ha preceduto e non sono stati messi soldi a bilancio per questo. Quindi, per ora, resterà dov’è».

La sala polivalente e la piazza

Poi c’è tutta la parte al di là della strada provinciale che porta ad Angera, sotto la quale è stato realizzato un sottopasso che unisce il parcheggio interrato con il lungofiume. Sopra, la sala polivalente è ormai quasi pronta. E lo stesso vale per la piazzetta su cui si affaccia l’edificio, uno spazio su cui l’amministrazione ha intenzione di puntare per creare socialità. «Vorremmo che l’area venisse sfruttata anche quando l’edificio è chiuso, perché il rischio da scongiurare è che quegli spazi si svuotino senza la Marna», prosegue Balzarini. «L’idea è quindi di impegnarci per fare in modo che vengano sempre presi come riferimento per la vita dei sestesi. Ci stiamo lavorando». Così come stanno facendo da un punto di vista estetico. «Abbiamo pensato di inserire nuovi punti verdi, con delle piante in vaso». Chiaramente, non è possibile piantumare: la parte sottostante è vuota, perché è destinata appunto ai parcheggi per le auto. Le piante, quindi, non avrebbero possibilità di mettere radici. Inoltre, fra i piani spicca anche la possibilità di fare affidamento a un bar, che possa servire sia le persone che frequentano la Marna sia chi sceglie di passare il proprio tempo libero nella nuova piazzetta.

Sesto, la Nuova Marna costa un milione in più e accumula ritardi. Pronta nel 2024

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