La Lega di Somma caccia Nervo dopo l’adesione ai federalisti di Leoni

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SOMMA LOMABRDO – «Le dichiarazioni fatte o che farà il consigliere Alberto Nervo sono e saranno a titolo personale, in quanto non lo riconosciamo più come componente del nostro gruppo». Alberto Barcaro, segretario di sezione della Lega di Somma Lombardo, ieri sera, 29 aprile, in consiglio comunale ha affrontato di petto la frattura interna al partito che si trascina ormai da tempo.
Nervo, in questi mesi, «si è dissociato pubblicamente dal percorso che sta facendo il movimento Lega Salvini premier, a livello nazionale, regionale e provinciale». Il riferimento va alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal consigliere. Che prima, attraverso una lettera aperta, ha contestato platealmente la candidatura a sindaco di Varese dell’ex ministro Roberto Maroni («No agli statalisti in Padania»). Poi ha annunciato la sua adesione a “FederalismoSI”, il nuovo movimento creato da Giuseppe LeoniE ora il gruppo consigliare prende le distanze.

«Scelte di coerenza»

Ieri in aula sono stati messi dei paletti dai leghisti che siedono fra i banchi della minoranza. Un intervento per mettere in chiaro non solo la posizione del gruppo, ma anche per affrontare quelle che saranno le prossime decisioni di Nervo. «Il consigliere – ha aggiunto Barcaro – non ha un vincolo di mandato ed è libero di scegliere di abbandonare il gruppo consigliare con il quale è stato eletto». Sì, perché «tutti siamo liberi di cambiare idea, soprattutto in politica, ma questo deve portare a delle scelte di coerenza». Ora, in tutta probabilità, la strada che imboccherà il (quasi ex) consigliere leghista porterà alla formazione di un nuovo gruppo autonomo, come dimostrano le recenti – e frequenti – visite in Comune per informarsi sulle possibilità di questa ipotesi. In ogni caso, la posizione dei quattro consiglieri Lega, «e di tutto il provinciale», rimarca che «se questo non avverrà, le dichiarazioni che farà Nervo saranno a titolo personale».

Cosa farà Nervo?

Per Barcaro, «cambiare strada e andare avanti», può essere uno stimolo «per crescere». Ma se da una parte il capogruppo si espone per «salvaguardare la serenità dei consiglieri Lega», dall’altro Nervo rimanda le sue dichiarazioni alla prossima occasione utile. Più per essere in linea con le regole del consiglio comunale, che non prevedeva questo tipo di intervento a inizio seduta, come ha rimarcato il sindaco Stefano Bellaria. Intanto, secondo le ultime dichiarazioni rilasciate, le intenzioni di Nervo erano di aderire al movimento di Leoni senza abbandonare l’Alberto da Giussano: «Io sono stato eletto nella Lega, rimango nella Lega», aveva detto. Aggiungendo che «FederalismoSI vuole essere una costola interna alla Lega, nata per non disperdere ulteriormente i militanti che dal partito in questi anni se ne sono andati dopo che sono state abbandonate le vecchie battaglie». Non è infatti una novità che il consigliere di Somma fosse critico con la nuova direzione ideologica impartita dalla Lega Salvini premier. «La Lega Nord è un’altra cosa», ha dichiarato in passato, sottolineando che il progetto iniziale della Lega Nord «è stato tradito».

Somma, Nervo aderisce ai federalisti di Leoni. «Ma dalla Lega non me ne vado»

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