SOMMA LOMBARDO – A Somma Lombardo il cerchio si sta stringendo su Piero Cesare Iametti, l’avvocato molto vicino a Lombardia Ideale: piace alla Lega e, per i suoi trascorsi, sta bene anche a Forza Italia. Poi c’è Luino, casa di Andrea Pellicini: deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia, è considerato il collante di tutta la coalizione. Infine, Laveno Mombello, dove è già ufficiale il civico di area di centrodestra Giovanni Castelli. Intervengono le segreterie provinciali. Che ieri, 9 febbraio, si sono riunite per provare a trovare la quadra sui candidati sindaci alle prossime Amministrative: una risposta definitiva è però prevista per venerdì, 13 febbraio, data in cui è stata calendarizzata una nuova riunione che servirà a chiudere sui tre grandi Comuni al voto. Degli altri, si parlerà più avanti.
Qui Somma
A Somma – la più grande città della provincia di Varese chiamata al voto la prossima primavera – Fratelli d’Italia ha provato a spingere su Manuela Scidurlo, capogruppo da dieci anni e volto del partito in consiglio comunale. E nonostante le velleità di FdI restino tali, gli alleati del centrodestra hanno già avuto modo di esprimere dubbi su di lei. Dubbi poi ribaditi anche nei confronti del presidente del circolo sommese Daniele Consonni, il nome avanzato ieri in extremis da Pellicini per provare a portarsi a casa il candidato sindaco. Ma niente, porte sbarrate. Il ragionamento di Lega, Lombardia Ideale e Forza Italia – va detto – non si basa sulle capacità dei due esponenti meloniani, qualità che al contrario sono state loro riconosciute. Ma si concentra sulla trasversalità individuata in Iametti, profilo considerato più propenso a raggiungere anche elettori che non sono legati al centrodestra.
L’avvocato, come detto, è molto vicino al movimento di Giacomo Cosentino, al punto da partecipare a eventi come l’ultima assemblea provinciale di Lombardia Ideale. Ed è vicino anche ad Attilio Fontana: insomma, se dovesse mancare un appoggio importante, sa di poter arrivare a contare anche sul sostegno del presidente di Regione Lombardia.
Qui Luino e Laveno
Stesso ragionamento viene poi fatto sulla sponda del Verbano. A partire da Luino, dove si attende che Pellicini rompa il silenzio. Il deputato di FdI si è preso ancora qualche giorno di tempo, gli ultimi momenti per riflettere su cosa fare. L’incontro di venerdì, anche in questo caso, dovrebbe quindi essere quello definitivo per sciogliere definitivamente le riserve.
A Laveno, invece, il candidato individuato dal centrodestra è Giovanni Castelli. E qui, a fare mezzo passo indietro è stata Lombardia Ideale, che in un primo momento sembrava disposta a sostenere il sindaco uscente Luca Santagostino (che ora dovrà cercare la riconferma, resta da capire come imposterà la sua corsa). Lombardia Ideale, poi, è stata portata a più miti pensieri, rimanendo – con tutto il centrodestra – su Castelli a Laveno. Concentrandosi, in questo modo, più su Somma, dove c’è Iametti.
Somma, FdI rinuncia a Scidurlo ma non vuole Iametti. A che gioco sta giocando?
