SOMMA LOMBARDO – «Non è un mostro da condannare». Così l’assessore all’Urbanistica, Francesco Calò, definisce il progetto di restyling dell’area ex Itala. Un progetto incompiuto da anni, che secondo i piani iniziali doveva diventare la nuova piazza di riferimento a Somma Bassa. L’obiettivo, in base agli ultimi aggiornamenti, è di terminare l’intervento nel 2026, realizzando anche un parco urbano per i cittadini. Nel frattempo, però, l’esponente della giunta Bellaria vuole «fare chiarezza» e smontare le ultime critiche – comparse anche sui social – in merito ai timori che possa diventare «un ecomostro».
Il progetto

Dice l’assessore (nella foto a sinistra): «Spesso si tende a etichettare con troppa leggerezza alcune opere edilizie come ecomostri. Ma è importante fare chiarezza, soprattutto quando si parla del progetto Devero, un’iniziativa nata poco più di 20 anni fa». Il riferimento va all’area ex Itala, appunto. Dove un tempo «sorgeva un’azienda plastica, con un’architettura industriale non di pregio. Come è stato certificato dalla Soprintendenza di Milano, che ha escluso qualsiasi valore storico o naturalistico». Inoltre, aggiunge, «non è stato consumato suolo verde: il progetto è stato avviato grazie all’operato dell’allora giunta Brovelli, che ha avuto il merito di riqualificare un’area già destinata a usi produttivi». Nel tempo, il piano ha «subito una rivisitazione architettonica migliorativa, fortemente voluta dalla giunta Bellaria». Facendo l’esempio, fra gli altri, dei balconi dei nuovi edifici, con «tonalità bianche ed elementi di cristallo per una visione più armoniosa e moderna rispetto al piano originario».
«Un’opportunità»
Al termine delle operazioni è previsto anche un parco pubblico, «dimostrazione concreta di come il progetto miri non solo al miglioramento urbanistico, ma anche a restituire spazi verdi e vivibili alla comunità». Ecco perché lo definisce «non un mostro da condannare», ma «un’opportunità di crescita e riqualificazione».
Il progetto, dopo essersi bloccato, è ripartito all’inizio del 2024. Visto che gli interventi di iniziativa privata e le opere di urbanizzazione non risultavano completati, la società aveva richiesto l’attivazione della procedura di rinegoziazione del piano esecutivo.
Un parco per Somma Bassa, riparte il restyling all’ex Itala. «Pronto per il 2026»
