Stazione Busto Nord, anche Astuti (Pd) dai pendolari: «Ora Regione dia risposte»

BUSTO ARSIZIO – Il contro-sopralluogo del consigliere regionale del PD Samuele Astuti in stazione Nord a Busto. Nuovo tour per il Comitato Pendolari Trenord Busto Arsizio nel degrado e nelle inefficienze dello scalo ferroviario di via Vincenzo Monti, stavolta con un esponente dell’opposizione al Pirellone. «Presenterò un’interrogazione agli assessori Lucente e Terzi – promette Astuti – vogliamo capire come questa stazione arriverà al cantiere della riqualificazione, ma anche cosa succederà ai treni del Malpensa Express dopo l’apertura della ferrovia di Malpensa».

Sopralluogo-bis

I pendolari di Busto Nord e la politica, atto secondo. A pochi giorni dal sopralluogo con l’assessore del Comune di Busto Arsizio Giorgio Mariani e con l’europarlamentare della Lega Isabella Tovaglieri, il Comitato Pendolari accompagna in visita alla stazione delle Nord anche Samuele Astuti, consigliere regionale del PD eletto in provincia di Varese. Ripetendo il “cahier des doleances” che era stato già snocciolato dalla portavoce Paola Gallazzi: ritardi e sovraffollamenti sui treni, il punto di domanda sul futuro del Malpensa Express per Centrale, la velostazione snobbata, i cantieri a rilento, i servizi igienici chiusi, la strettoia in fondo alla banchina.

Il pressing del Comitato

Il Comitato Pendolari vuole risposte, sia sul servizio gestito da Trenord che sull’infrastruttura della stazione in capo a Ferrovie Nord. «Il Malpensa Express era il fiore all’occhiello e il benchmark a cui fare riferimento, ora è sceso al livello delle altre linee – rivela Paola Gallazzi – dopo la pandemia la situazione è peggiorata, con i treni cancellati che non sono mai stati ripristinati. Ma noi siamo utenti, prima che pendolari: paghiamo per un servizio che, da contratto, non viene rispettato. E quando siamo in stazione ci aspettiamo decoro e sicurezza».

L’intervista ad Astuti

Il consigliere Astuti ha le idee chiare: «Ci sono tre elementi su cui accendere i riflettori – spiega l’esponente Dem – l’affidabilità degli orari dei treni, la sicurezza in stazione e a bordo dei treni, il rilancio del servizio». E se per la sicurezza Astuti invoca «soluzioni serie e non altre sperimentazioni che finiscono in niente», per la stazione Nord di Busto, che è «di nuovo in forte decadenza», serve «un impegno preciso da qui alla messa in opera del cantiere» da 26 milioni di euro che ridisegnerà il volto dello scalo di via Monti. Ed è una delle domande che il consigliere si è impegnato a fare agli assessori Franco Lucente (trasporti) e Claudia Terzi (infrastrutture).

«Più TPL»

Del resto Astuti si è già mosso nei mesi scorsi sul tema dello «stralcio del Raccordo Y», perché «le risorse sono poche e vanno dirottate dove serve», e chiederà conto anche sul futuro del Malpensa Express, che oggi viaggia sulla linea di Ferrovie Nord diretto a Cadorna Centrale. E i pendolari non sono disposti ad accettare un ridimensionamento del servizio. Infine, c’è un tema più generale di investimenti sul trasporto pubblico locale: «Ho fatto il pendolare per tantissimi anni anch’io – sottolinea Samuele Astuti – ma un trasporto pubblico che funziona è indispensabile per l’economia della Lombardia ed è tema di inclusione sociale, visto che non tutti possono permettersi di raggiungere Milano con l’auto, ma anche ambientale. Investire su questo settore può generare ricadute positive sia dal punto di vista economico, sia da quello sociale e ambientale».

busto arsizio stazione nord astuti – MALPENSA24
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