LONATE POZZOLO – Sul campo di guerra, anche il sindaco Elena Carraro e il suo vice Andrea Colombo: sono loro che ieri, 25 giugno, hanno dato il via alla 25esima rievocazione della battaglia di Tornavento. Letteralmente: i vertici della giunta di Lonate Pozzolo hanno imbracciato l’archibugio e hanno sparato un colpo in mezzo al parco dell’ex dogana austroungarica. Proprio dove le truppe spagnole e quelle francesi poco dopo hanno riportato in scena quel pezzo di storia del territorio che ormai è noto anche a livello nazionale.
Sindaco con le armi. E l’incendio
Nel video sotto, il sindaco è stato ripreso durante le prove tecniche dello sparo. Una simpatica parentesi che mostra la poca familiarità del primo cittadino con le armi. Anche se si tratta di un pezzo storico. Ecco perché ha deciso comunque di rendere onore della storia lonatese, aprendo la rievocazione della battaglia con questo simbolico rituale.
Non sono mancati gli imprevisti. Nel pomeriggio, durante la rievocazione, una scintilla innescata dalle armi ha provocato un piccolo incendio sul campo. Solo un principio di fiamma, che però ha causato la temporanea sospensione della battaglia. Sono quindi intervenuti i volontari del Parco del Ticino e quelli della Protezione civile locale per spegnere il fuoco e permettere alle truppe di tornare alle armi.

La battaglia di Tornavento
La rievocazione organizzata dall’associazione “Cavalieri del Fiume Azzurro”, in collaborazione con il gruppo storico “Tercio de Saboya”, quest’anno ha compiuto un quarto di secolo. Sono infatti 25 anni che l’ex dogana accoglie quell’evento storico del 22 giugno 1636. Quando l’esercito franco-sabaudo, comandato dal duca Vittorio Amedeo I e dal duca Crequy Blanchefort de Canaples, ha tentato di strappare il ducato di Milano al re di Spagna. Ma furono contrastati dalle truppe spagnole, italiane e allemanne e la cavalleria napoletana di Gherardo Gambacorta, guidate dal governatore spagnolo don Diego Mejia de Guzman I Marques de Léganes.

Questa rievocazione è l’unica del Varesotto di valenza storicamente accertata e vede “protagoniste” le associazioni, con il sostegno di sponsor, amministrazione locale e con il patrocinio di Regione, Provincia di Varese e Parco del Ticino.
