Che giornata nel cuore della Francia e del Tour! La tappa numero 11, la Evaux Les Bains – Le Lioran da 211 chilometri, sembra essere l’ennesimo trionfo da lontano di Tadej Pogacar e invece Jonas Vingegaard lo va a prendere e lo batte nello sprint a due!
Terzo Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) sempre più in maglia bianca, quarto un dolorante Primoz Roglic (Red Bull Bora) e quinto Giulio Ciccone!
CRONACA
La prima metà del percorso, un profilo “zigrinato” senza vera montagna ma senza vera pianura alle pendici del Massiccio Centrale francese, è un guazzabuglio di sfiammate e controsfiammate. In tanti provano a centrare la fuga, soprattutto uno scatenato Carapaz, mentre UAE e Visma Lease a Bike mettono in campo le loro forze per non lasciar andar via un drappello troppo numeroso. Menate poderose su asfalto umido, un paio di cadute (Goossens e Van den Broek) e altrettanti ritiri (Izagirre e Renard della Cofidis) e in coda diversi corridori si staccano: non parliamo solo di velocisti ma anche di Wright, Bilbao, Mohoric e Van der Poel.
Vediamo alternarsi in testa terzetti, decine, dozzine, ma il peloton per 75 chilometri neutralizza di continuo. La fuga giusta si forma in tre “spezzoni” a cavallo delle brevi côtes di Mouilloux e Larodde: Oier Lazkano (Movistar), Matteo Vercher (Total Energies), Romain Gregoire (Groupama FDJ), Julien Bernard (Lidl Trek), Oscar Onley (DSM Firmenich), Guillaume Martin (Cofidis), Paul Lapeira e Bruno Armirail (Ag2r Decathlon), Ben Healy e immancabilmente Richard Carapaz (EF). Restano fuori i calibri della Ineos Grenadiers, con Pidcock e Kwiatkowski protagonisti di alcuni tentativi precedenti, così come la Uno X della maglia a pois Abrahamsen, che era stato uno dei più vivaci all’inizio, e restan fuori altre formazioni che erano parse parecchio motivate ad andare in avanscoperta, come Arkea B&B, Israel Premier Tech, Intermarché Wanty e Alpecin Deceuninck. Menzione invece per Zingle, decisivo nel lanciare il compagno Martin.
Segue una fase interlocutoria che porta il distacco ad attestarsi sui due minuti, fino alla svolta a sinistra del km 138 a Le Vigean: rotta verso i monti d’Alvernia, per una sequenza infernale di quattro salite. All’imbocco del col de Neronne subito un colpo di scena, con la caduta di Wout Van Aert che per fortuna non ha gravi conseguenze ma toglie a Vingegaard il “gregario di lusso” per eccellenza. Ne approfittano Pavel Sivakov, Adam Yates e Joao Almeida per far gara dura e andare a riprendere uno a uno i fuggitivi, mentre davanti Oier Lazkano allunga e solo la combattiva accoppiata della EF riesce a stargli a ruota.
Nell’ascesa al passo Peyrol, dove il fan club di Romain Bardet tributa al corridore francese un’infuocata “virage Bardet” analoga a quanto abbiamo visto per Pinot l’anno scorso, sopraggiunge a tirare pure Juan Ayuso e il plotone principale si riduce ai soli uomini classifica. La tavola è apparecchiata e il banchetto può avere inizio a un chilometro dalla vetta (-32 dall’arrivo) quando Tadej Pogacar fa spostare Yates, piazza la zampata e stana i suoi tre rivali, che nella discesa inseguono lo sloveno uno-uno-uno per poi ricompattarsi sulla spianata e intraprendere insieme la scalata successiva.
Qui, sul col de Pertus, Vingegaard esce allo scoperto: lascia sul posto Roglic ed Evenepoel e va ad acciuffare Pogacar sullo scollinamento (-14 dall’arrivo) procedendo poi di comune accordo, per lasciare a oltre mezzo minuto di distanza gli altri due e “non farsi male” sul Font de Cere. Nel gruppetto attardato degli altri big intanto cedono Ayuso, Derek Gee, Matteo Jorgenson ed Egan Bernal, invece uno splendido Giulio Ciccone rimane con Almeida, Yates e Mikel Landa e li stacca nel finale.
Le sorprese non sono ovviamente finite. Nell’insidiosa ultima discesa Roglic cade e lascia a Evenepoel il podio solitario. Nei 500 metri conclusivi al 3% infine succede quel che non ti aspetti: Vingegaard parte nella posizione in teoria svantaggiata, cioè davanti, la lancia già ai -150 metri e resiste con la sua bici davanti a quella di Pogacar!
Primo squillo per la Visma Lease a Bike in questo Tour de France, i “calabroni” sono la decima squadra diversa ad aver vinto una tappa: l’unica ad aver fatto un bis è l’Intermarché, con le due affermazioni della maglia verde Girmay. Per quanto riguarda la maglia gialla, rimane al fuoriclasse della UAE che anzi si prende pure la maglia a pois. L’altrettanto fuoriclasse danese però ha appena lanciato un messaggio fortissimo: rimarrà pur terzo nella generale per adesso, ma a pochi secondi da Remco (mentre Primoz scivola oltre i due minuti) e nel weekend pirenaico, dopo il doppio intermezzo per velocisti dei prossimi giorni, potrà succedere di tutto.
CLASSIFICA GENERALE
1 POGACAR Tadej UAE Team Emirates 45:00:34
2 EVENEPOEL Remco Soudal Quick-Step + 01:06
3 VINGEGAARD Jonas Team Visma | Lease a Bike + 01:14
4 ROGLIC Primoz Red Bull-BORA-hansgrohe + 02:15
5 ALMEIDA Joao UAE Team Emirates + 04:20
6 RODRIGUEZ Carlos INEOS Grenadiers + 04:40
7 LANDA Mikel Soudal Quick-Step + 05:38
8 YATES Adam UAE Team Emirates + 06:59
9 AYUSO Juan UAE Team Emirates + 07:09
10 CICCONE Giulio Lidl-Trek + 07:36
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
