Turismo, personale cercasi a Varese. «Difficile trovare persone con resilienza»

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VARESE – I posti di lavoro non mancano nel turismo in provincia di Varese, un settore in forte ripresa dopo gli anni del Covid come dimostrano i dati record del 2023 con 2 milioni e mezzo di presenze. Ma non è facile per ristoranti e alberghi trovare il personale: sono gli orari di lavoro in particolare a spaventare i potenziali candidati. Per aiutare le aziende a riempire le caselle mancanti in organico in vista dell’estate si è svolto oggi, giovedì 14 marzo, il terzo My Job Day (qui sotto il video racconto della mattinata).


Una mattina di colloqui

L’evento è stato promosso dagli Enti Bilaterali di Varese con la Provincia di Varese e Openjobmetis come partner. Un centinaio i candidati che si sono presentati all’Unahotels di via Albani, per effettuare colloqui con una ventina di aziende: ristoranti, bar, pasticcerie e alberghi dalla zona dei laghi fino al capoluogo e a Malpensa. «La metà dei candidati sono stranieri e l’età media è di 40 anni, magari non come prima occupazione», ha detto il presidente degli Enti Bilaterali Turismo Alessandro Castiglioni. A portare il suo saluto anche il vicepresidente del consiglio regionale Giacomo Cosentino, che si è soffermato sull’importanza del turismo per il Varesotto, ricordando gli investimenti di Regione dal risanamento del Lago di Varese alle ciclopedonali fino allo sport con i lavori al Palazzetto di Masnago. «Ma è altresì importante avere chi lavora: l’incontro di oggi serve proprio a incrociare domanda e offerta».

Manca la resilienza

Tra le aziende presenti ce n’è una che in particolare fatica a trovare il personale necessario. «Noi cerchiamo sempre delle figure impossibili – dice con un sorriso Paola Mattioni delle Funivie Lago Maggiore – come prima cosa cerchiamo delle persone incentivate a far carriera per diventare caposervizio della funivia di Laveno. Sopra c’è il ristorante e bar, per cui cerchiamo figure accoglienti e gentili che conoscano la ristorazione. Qualcuna ne abbiamo fortunatamente, ma è molto difficile trovare delle persone con resilienza, che è la cosa che manca: non resistono». Conferma la difficoltà nel reperire personale Fabio Ienopoli del bar ristorante di Tradate “Street L’aperitivo è di strada”. «Cerchiamo cuochi, camerieri e barman: è decisamente complicato trovarli. L’ostacolo principale sono gli orari della ristorazione poco compatibili con la vita normale. L’età per noi è indifferente: la difficoltà è proprio mantenere questi ritmi».

Le storie di chi cerca lavoro

Tra i candidati in attesa di svolgere un colloquio ci sono storie molto differenti tra loro. Ezio Cozzi ad esempio è un over 50 di Gavirate che punta a tornare sul mercato del lavoro. «Per chi ha la mia età è un problema serio. Io mi sono trovato senza lavoro all’improvviso: il mio titolare è morto e hanno chiuso l’azienda. Mi candido per la ristorazione, ambiente in cui ho fatto qualcosa. Vediamo come va, qui la cosa è interessante». Alina Hornoiu invece è di origini rumene ed è in Italia da tanti anni. «Mi sono candidata come receptionist: ho già esperienza in questo settore e mi piace molto. Ho fatto diversi colloqui stamattina e mi sono trovata molto bene».

Anche le scuole

Ma la giornata è stata un’occasione utile anche per chi sta ancora studiando e si avvicinerà presto al mondo del lavoro. Presenti 270 studenti degli istituti e centri di formazione professionale di 10 diverse scuole della provincia, che hanno seguito un incontro di formazione con informazioni utili su come affrontare il colloquio di lavoro e come preparare un curriculum vitae. 74 di loro hanno poi potuto mettersi subito alla prova con un primo approccio con le aziende presenti.

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