VARESE – Le nuove tendenze turistiche di cui tenere conto e gli asset da valorizzare per promuovere al meglio un territorio diviso dai confini nazionali ma unito nel paesaggio e nelle potenzialità da offrire al viaggiatore. Varese ha ospitato oggi, giovedì 27 ottobre, uno degli atelier degli Stati Generali della Cultura e del Turismo della Regione Insubrica. Si è parlato in particolare di tre aspetti: sport, enogastronomia e shopping.
Varese prima di Novara
Quella di Varese è la quinta e ultima tappa di un percorso di confronti sul territorio che nel mese di ottobre ha toccato Novara, Lugano, Stresa (Vb) e Gravedona e Uniti (Co). Occasioni di lavoro comune transfrontaliero in vista dell’assemblea plenaria che si terrà il 17 novembre a Novara con la restituzione dei contenuti emersi e delle linee di indirizzo e proposte che diventeranno la cornice di riferimento per una promozione turistica e culturale condivisa del territorio.

Le nuove tendenze
I lavori sono entrati nel vivo con l’intervento di Massimiliano Serati, docente della Liuc di Castellanza, che ha fatto un focus sulle nuove tendenze della domanda turistica. Le principali novità emergenti sono state sintetizzate in otto punti, a partire dalla forte crescita del turismo di prossimità nel post-Covid, con più viaggi vicino a casa. Crescono anche le “minivacanze”, ovvero soggiorni dalle 2 alle 4 notti, frequenti e ripetute più volte nello stesso territorio. Una formula molto amata da giovani e coppie. Il turista inoltre preferisce sempre più esperienze all’aperto (turismo rurale, campagna, montagna, camping e viaggi on the road) e diventano sempre più ricercate le mete lontane dal turismo di massa. Altri fenomeni in crescita sono da un lato quella della vacanza/lavoro (che coniuga lo smart working con periodi di ferie) e dall’altro i soggiorni votati al massimo relax, cioè legati a rigenerazione e well being, per il benessere di mente e corpo. C’è poi l’aspetto delle esperienze, un trend che continua ma cambia e infine il turismo trasformazionale, con il viaggio come momento per ritrovare sé stessi o ripensarsi.
Le leve per il turismo
Il professor Maurizio Boiocchi dell’Università degli Studi di Milano ha invece parlato di tre leve per il turismo ai due lati del confine: la prima è lo sport, un fattore che Varese conosce bene e su cui ha costruito la crescita di presenze negli ultimi anni, a partire dai grandi eventi di ciclismo e canottaggio. Quindi l’enogastronomia e la shopping experience. Aspetti che sono stati affrontati e discussi nel dettaglio in momenti di lavoro suddivisi in piccoli gruppi (nella foto sotto).

Gli obiettivi degli Stati Generali
Il progetto, sviluppato e realizzato dalle rispettive società di valorizzazione turistica delle Regioni e del Cantone si prefigge vari obiettivi a partire proprio da aumentare l’attrattività dell’area dei laghi alpini italo-svizzeri rafforzando una visibilità comune. Quindi stimolare il senso di appartenenza degli attori turistici e culturali dell’area; favorire lo sviluppo di forme di turismo ecosostenibile; sviluppare un modello di governance a regia regionale congiunta con il raccordo tra i vari soggetti istituzionali; promuovere un percorso formativo per gli operatori del turismo, attraverso scambio di buone pratiche e finire promuovere il miglioramento della mobilità e delle infrastrutture di collegamento da e verso la destinazione.
