NEW YORK – Fine del sogno americano. Dopo aver centrato la prima storica vittoria in un grande Slam, superando in tre set Stan Wawrinka dopo essere passato dalle qualificazioni, Mattia Bellucci si è dovuto fermare al secondo turno, venendo sconfitto in quattro set (6-3, 6-4, 3-6, 6-3) dall’australiano Christopher O’Connell dopo quasi tre ore di gioco.
Per il 23enne tennista nato a Busto Arsizio – protagonista di 23 ace ma troppo falloso (46 errori e 9 doppi falli) – svanisce così la possibilità di un derby tutto italiano contro l’amico d’infanzia Jannik Sinner, numero 1 del mondo.
“Nessun dramma: esco dal match con qualche rimpianto, ma estremamente soddisfatto del torneo disputato. Contro un avversario solido, che usa moltissimo lo slice dalla parte del dritto, non sono riuscito a trovare le necessarie contromisure, faticando a trovare la giusta brillantezza fisica, fiaccata forse da un po’ di stanchezza per le tante gare disputate per arrivare sin qui”.
Per il folletto di Castellanza, allievo di Fabio Chiappini dopo essersi “fatto in casa” nel campetto di Marnate sotto l’ala di papà Fabrizio, l’exploit a Flushing Meadows fa comunque intravedere un altro traguardo storico: l’accesso nei primi 100 nel ranking mondiale.
“Mi sto godendo i tanti momenti buoni di questo ultimo periodo, frutto di un duro lavoro fatto con grande dedizione ma anche con grande serenità. Ma sono consapevole di poter fare ancora meglio”.
Mattia Bellucci, il sogno continua: qualificato al main draw degli US Open
