Uyba, le pagelle: tutti in piedi per le farfalle. Piva tre metri sopra il cielo

Uyba

BUSTO ARSIZIO – Come sempre, i conti si fanno alla fine…
Dopo una stagione sull’ottovolante, tra un’incredibile rivoluzione e controrivoluzione societaria (dalla Famiglia Viganò al ritorno in sella della storica dirigenza), un’azzeccatissima campagna acquisti nel segno di Borruto-Caprara (Pelloni, Van Avermaet e Kunzler su tutte) e una scioccante uscita di scena di tecnico e direttore sportivo (dimessisi dopo tre giornate), la Eurotek Uyba è riuscita comunque a tenere sempre la barra dritta, dando vita ad una rimonta clamorosa. Le farfalle del “normalizzatore” Barbolini hanno inanellato una serie monstre di 10 risultati utili consecutivi, centrando a fine regular season un sesto posto che a tratti aveva fatto pensare anche a qualcosa di più. Un filotto con cui la Uyba ha lasciato le secche della classifica, riavvicinandosi alle quattro big spender del campionato e cogliendo risultati prestigiosi (solo Conegliano non ha lasciato punti alle farfalle). Ed è da questi dati di fatto che iniziamo il nostro immancabile pagellone sull’universo Uyba, partendo proprio dalle principali artefici della magnifica stagione bustocca: le giocatrici biancororosse

Tre metri sopra il cielo

Rebecca Piva: 8. Dopo un anno di grande di livello, confermarsi era difficile. Eppure la numero 4 riesce persino a migliorarsi diventando la leader silenziosa del gruppo e la “problem solver” in mille e una occasione (417 i punti a referto). La stagione della consacrazione vale alla bolognese già un posto tra le migliori nel ruolo del campionato, con vista sui Mondiali di Thailandia. Miglior farfalla per i tifosi. E non solo per loro…

La legione straniera

Laura Kunzler: 7.5. Arrivata quasi in sordina, con l’avvento di Barbolini la banda svizzera diventa titolare inamovibile segnando 302 punti e rivelandosi l’anello di congiunzione e d’equilibrio della squadra. Nella prima parte di stagione a tratti è dominante, per poi calare un filo sul finale, a giochi fatti. Dalla sua non facile sostituzione, dipenderanno molte delle ambizioni della Uyba 2025/26.

Silke Van Avermaet: 7.5. Le aspettative erano ben riposte, ma la centrale delle Fiandre ha saputo andare oltre, rivelandosi una giocatrice davvero solida, in grado di fare tutto in prima linea.
Nella prossima stagione sarà parte importante del progetto bustocco: una conferma fondamentale.

The Italian good job

Jennifer Boldini: 7.5. La sua prima stagione in biancorosso era stata un crescendo, culminata con la sontuosa prova di Treviglio valsa la salvezza. In questa annata, la regista – mostratasi donna forte anche fuori dal campo – ha mantenuto quasi sempre quel livello, venendo non a caso insignita del premio della critica. Ora l’aspetta un’estate in Nazionale, prima di tornare a Busto ancora più consapevole dei propri mezzi.

Benedetta Sartori: 7.5. Altra stagione da incorniciare per la centrale Made in Uyba: forse è mancato lo step di crescita che ha avuto Piva, ma il centro “bustocco” – fresco di nuova convocazione in nazionale – è stato un punto fermo della squadra. Ora le strade si separano: a Benny auguriamo il meglio, per raggiungere a Milano il livello successivo, ma le porte dell’Arena per lei rimangono e rimarranno sempre aperte.

La rivelazione

Federica Pelloni: 7. Chi se l’aspettava? Alzi la mano chi a inizio stagione non aveva storto un po’ il naso di fronte a una giovane, classe 2002, con alle spalle poca A2 e nemmeno di altissimo livello.
Il libero di Sassuolo con la maglia numero 2 – autentica scoperta di Carmelo Borruto – è stata l’assoluta rivelazione della stagione, con un’annata letteralmente da incorniciare, con un crescendo continuo.
E non è finita qui…

La scommessa vinta …

Josephine Obossa: 7. Mezzi fisici importanti, esplosività di fuoco. Manca un po’ di costanza e di continuità, ma Josephine – arrivata a Busto con la responsabilità di dover fare l’opposta titolare, non certo un ruolo qualsiasi – ripaga la fiducia della Uyba, griffando 362 punti. Se nella prossima stagione riuscirà a compiere un ulteriore step, anche livello caratteriale, ne vedremo delle belle.

… e quella no

Ana Karina Olaya: 5. Doveva essere il crack estivo, ma la colombiana, a dispetto delle grandi doti strutturali, non è riuscita ad integrarsi con il gioco della Uyba e con il campionato italiano. Va via a metà stagione per trovare più spazio, alleggerendo anche la società di uno stipendio importante. Probabilmente si farà, ma per il livello raggiunto dal volley in Italia non basta solo la fisicità.

Riserve di lusso

Giorgia Frosini: 6.5. Meglio da subentrante che da titolare, ma in alcune partite l’opposto bolognese figlia d’arte ha saputo letteralmente togliere le castagne dal fuoco, mostrando di essere non semplicemente una riserva di lusso, ma quella promessa azzurra su cui Velasco aveva – non a caso – scommesso. Di sicuro, per la Uyba, non sarà facile sostituire una giocatrice così dotata fisicamente che ha peraltro sempre saputo stare al suo posto.

Francesca Scola: 6.5. Utility player per dirla alla NBA. Quando chiamata in causa, la regista milanese non ha mai sfigurato, facendosi sempre trovare pronta alla bisogna.

Carriera al merito

Giuditta Lualdi: 8 come la sua maglia. La farfalla con Busto nel cuore merita un capitolo a parte. Anche se in campo si è vista poco, Giuditta è stata capitana vera, anche nel silenzio. Facendosi carico di responsabilità nei momenti di difficoltà, ha preso per mano la squadra, guidandola ad una stagione incredibile. Troppo commovente il suo addio al volley giocato: una standing ovation più che meritata per una giocatrice con il cuore (pieno) biancorosso e il dna bustocco. La rivedremo in società: Busto e la Uyba non possono farne a meno.

Not found

Skyy Howard, Pleun Van Der Pijl, Martina Morandi e Alexandra Lazic: sv. Per diversi motivi – l’infortunio iniziale per la bella Pleun, l’addio di Caprara per l’esplosiva Skyy, l’exploit di Pelloni per l’effervescente Martina e l’arrivo in corsa per l’aggregante Alexandra – trovano troppo poco spazio in campo per poterle valutare. Ma tutte – oltre a meritarsi il Lacio Drom di patron Pirola – contribuiscono a fare spogliatoio, facendo della Uyba una squadra vera.

Stangata Pro Patria: il morso di Alcibiade costa quattro giornate di squalifica

Uyba pagelle Piva – MALPENSA24
Visited 2.180 times, 1 visit(s) today