Migliorare i servizi per anziani, minori e fragili: Varese costruisce il Piano di zona

varese piano di zona

VARESE – Tanta partecipazione al Salone Estense all’incontro dedicato alle realtà del terzo settore presenti in città e nel distretto sociosanitario di Varese. Obiettivo quello di delineare il percorso per il nuovo Piano di Zona 2025-27, cioè il documento che mette insieme dodici Comuni, di cui Varese è capofila, per mettere in campo nel prossimo triennio azioni con l’intento di migliorare a livello territoriale i servizi rivolti a determinate categorie, come anziani, minori e famiglie, persone fragili e con disabilità.

Il percorso

L’assessore ai servizi sociali del Comune Roberto Molinari e i suoi collaboratori hanno illustrato le linee guida di Regione e il percorso per la costruzione del nuovo piano di zona, con l’obiettivo di coinvolgere il terzo settore in un’azione coordinata e partecipata a livello territoriale. «Un obiettivo primario del nuovo Piano di Zona è la sempre maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali – ha detto Molinari – questo non solo alla luce della riforma regionale sulla sanità che ha messo in evidenza diversi possibili processi di medicina territoriale, ma anche per effetto della decisa collaborazione e confronto con Asst e Ats dei nostri territori. Da qualche mese diversi tavoli già avviati dall’Ufficio di Piano hanno avuto modo di sperimentare modalità e processi che saranno attuati anche nei nuovi tavoli di lavoro previsti, tavoli che vedranno la presenza operativa del terzo settore, dei tecnici non solo del comune di Varese, ma anche di tutti i comuni del distretto oltre che degli operatori di Asst e Ats».

Spunti e proposte

Per coinvolgere maggiormente le realtà presenti sono stati introdotti meccanismi interattivi che hanno consentito ai partecipanti di condividere opinioni e spunti. Inoltre nelle prossime settimane gli stessi rappresentanti del terzo settore avranno la possibilità di partecipare tavoli di lavoro, alcuni già attivati da qualche mese, per portare un contributo alla conoscenza del territorio che nel suo complesso corrisponde a tutti i 12 comuni del distretto, con i differenti bisogni e soluzioni che possono essere messe in campo. «L’auspicio – ha concluso l’assessore – è che questa modalità partecipativa, aperta anche a chi non era presente, rappresenti una opportunità per riempire di contenuti innovativi termini come co-programmazione e co-progettazione». A conclusione dell’incontro è stato annunciato che nelle prossime settimane verrà pubblicata la manifestazione d’interesse affinché tutto il terzo settore possa partecipare alle future attività programmatorie e di co-progettazione del distretto e del Comune di Varese.

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