Pericolo e degrado? Parrino sbotta: «Vergiate non è il Bronx»

VERGIATE – «Dimostrare che siamo il Terzo Mondo, mandando foto senza criterio, è un gioco che conosciamo tutti: non ti ha portato fortuna in campagna elettorale. Parla male del sindaco, se vuoi. Dammi pure del pirla. Ma Vergiate devi difenderla». Il primo cittadino Daniele Parrino senza freni. In consiglio comunale – il 21 novembre – ha voluto tutelare l’immagine del paese, ha detto. Parole rivolte al consigliere d’opposizione Romano Balzarini (Vergiate 2030), che nei giorni scorsi ha sottolineato una «situazione a dir poco indecorosa e foriera di pericoli per l’utenza» nei cimiteri. Ma Parrino non ci sta. Prima la risposta attraverso la stampa, poi lo “j’accuse” in aula: «Grazie a te, qualcuno pensa che Vergiate sia il Bronx».

«Vergognoso»

Alle richieste di chiarimenti da parte di Vergiate 2030 ha replicato, puntualmente, l’assessore Marino Facchin (Lavori Pubblici). Che non hanno del tutto convinto Balzarini, anzi: «Voi dite che non ci sono pericoli? È un vostro giudizio». Quel che basta per far perdere la pazienza al sindaco: «Lo dicono i tecnici. Tu chi sei? Nessuno, un tuttologo che ha un giudizio che non conta». E ancora: «Termini come “degrado, indecoroso, trappole, pericolo” sono eccessivi». A precisazione che «la cosa grave sta nella volontà di inviare notizie false, dando la sensazione che Vergiate sia degradata: non lo posso permettere, è vergognoso». Poi, l’affondo: «La gente, di fronte a questi atteggiamenti, si arrabbia. Perché ama il suo paese. Mentre tu (riferito a Balzarini, ndr) lo stai screditando». Un modo per dire che «è distruttivo per la comunità. Io non voglio difendere l’amministrazione, parla pure male. Ma Vergiate, invece, va difesa».

Dai cimiteri alle antenne

Vale per i cimiteri, ma anche per un altro tema: l’installazione delle antenne di telefonia mobile. Una Vergiate e una, eventuale, a Cimbro. Intanto, la spiegazione tecnica sull’iter: «La struttura in via Beia è stata autorizzata dalla Conferenza dei servizi», ha precisato Parrino. Mentre, quella nella frazione ancora non c’è: la società dovrà presentare un progetto, verrà riconvocata la Conferenza e si vedrà se è possibile posizionarla». Ma, anche in questo caso, la bagarre è tutta politica: «Leggere quello che dici sui giornali è chiacchiera da bar. Il risultato è che porta solo a spaventare le persone: se sarà possibile si metteranno – e sarà un aiuto, visti problemi di segnale – altrimenti no. Perché allarmare?».

Freno alle critiche

Se la maggioranza striglia, Vergiate 2030 si difende: «Tutti i quesiti e le richieste di chiarimento elencate sono valutate», ha detto Balzarini. «Io devo chiedere se viene fatto tutto e se le cose sono a posto». E ha aggiunto: «Questo non vuol dire che voi non lo abbiate fatto. Ma sono tenuto a domandare. Per me e per i vergiatesi. Se dite che tutto è nella norma, io mi fido. Se poi non volete che si metta mai in dubbio niente, è un’altra storia».

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