PAVIA – I test sierologici Diasorin sperimentati dal San Matteo di Pavia finiscono sotto inchiesta. Nella mattinata di oggi, 22 luglio, la Procura della Repubblica di Pavia ha ordinato diverse perquisizioni domiciliari e locali nei confronti di vari indagati per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e peculato, nell’ambito delle indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto Mario Venditti e dal pm Paolo Mazza. I riflettori degli inquirenti sono puntati anche sull’Insubrias Biopark di Gerenzano, il centro di ricerche della Fondazione Istituto insubrico di ricerca per la vita, al cui interno Diasorin ha una divisione di ricerca.
Il test rapido per riconoscere il covid-19 sviluppato al centro ricerche di Gerenzano
Le indagini
La Guardia di Finanza ha fatto visita nelle sedi della Fondazione Ircss San Matteo di Pavia e della Diasorin, ma anche della Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la vita di Gerenzano e della Servire Srl, la società di gestione dell’Insubrias Biopark di Gerenzano, il complesso della ex Pfizer trasformato in centro di ricerca. Stando a quanto riportano le agenzie di stampa, i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pavia stanno sequestrando su ordine della locale Procura della Repubblica documentazione e apparati informatici negli uffici e nei laboratori del Policlinico San Matteo e della multinazionale delle biotecnologie Diasorin, che il suo quartiergenerale a Vercelli.
Le ipotesi degli inquirenti
Tra gli indagati ci sarebbero il presidente, il direttore generale e il direttore scientifico della Fondazione Ircss San Matteo di Pavia, il responsabile del laboratorio di virologia molecolare del San Matteo e l’amministratore delegato di Diasorin. Gli inquirenti ipotizzano che la società piemontese sia stata favorita, a discapito di altre potenziali concorrenti, trasferendo ad essa tutti i risultati delle attività di ricerca e sperimentazione effettuate dal San Matteo nel settore dei test sierologici per la diagnosi di infezione da Covid-19. Ulteriori accertamenti sono in corso per delineare i rapporti economico commerciali esistenti tra Diasorin, Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita e Servire Srl, tutte operanti all’Insubrias Biopark di Gerenzano.
I precedenti verdetti amministrativi
L’indagine nasce dalla denuncia presentata da una società concorrente, che ha contestato l’accordo stipulato senza gara. Sul caso si sono già espressi, in ambito amministrativo, il Tar e il Consiglio di Stato, con due sentenze di segno opposto. Nella prima il tribunale amministrativo regionale della Lombardia aveva accolto il ricorso della Technogenetics, annullando l’accordo stipulato tra San Matteo e Diasorin, mentre nel passaggio successivo il supremo organo della magistratura amministrativa dava ragione alla Fondazione Irccs San Matteo ribaltando il verdetto di primo grado.
