CARDANO AL CAMPO – Una rotonda di fronte all’ex Nautilus, che aiuti a snellire il traffico tra Cardano al Campo e Casorate Sempione. Questa la richiesta – concordata dai due Comuni – da sottoporre a Ferrovienord: un’opera aggiuntiva, da inserire come compensazione nel progetto legato alla ferrovia Gallarate-Malpensa. Ma non è l’unica. C’è infatti una seconda proposta, ovvero una pista ciclopedonale che possa diventare un collegamento diretto fra i due paesi. Ora bisogna capire se sono fuori tempo massimo, visto che il cantiere per la realizzazione del doppio binario è già iniziato da mesi.
La rotonda davanti al Nautilus
Da quando è partito il cantiere per la posa della ferrovia, l’attenzione si è concentrata sulla questione ambientale e sul sacrificio della brughiera. Ma anche il traffico è un tema che non può essere trascurato. Sì, perché con i lavori per la ferrovia, la Sp 68 (via degli Arsaghit) «ha subito ancora di più il passaggio dei mezzi, anche pesanti», racconta il sindaco casoratese Dimitri Cassani. «E parliamo di una strada che di per sé è già molto utilizzata». Da qui – anche se è solo una bozza per il momento – la volontà di «muoverci insieme a Cardano per chiedere a Ferrovienord di aggiungere nel progetto un ulteriore intervento». L’idea è una rotatoria all’incrocio con via Giovanni XXIII, proprio di fronte alla celebre discoteca. «Pensiamo che possa snellire la viabilità. Magari, adesso, solo come area di cantiere. Ma con la possibilità di renderla una soluzione definitiva».
Una pista ciclopedonale
Non solo, un’altra ipotesi riguarda la mobilità dolce. «Vorremo realizzare anche una pista ciclopedonale, che sia un collegamento diretto tra Casorate e Cardano», aggiunge Cassani. Di fatto, sarebbe la seconda proposta: infatti, in passato, è già stata messa sul tavolo l’idea di una ciclabile, che prevede di utilizzare le aree dietro al Ciglione e che attraversi le aree verdi. Ma serve altro: «Questo è un progetto che si basa su un percorso che può andare bene per chi fa cicloturismo, tra i boschi. Invece serve anche un passaggio immediato, che possa essere utilizzato tutti quotidianamente».
