SOMMA LOMBARDO – Si chiama “Noi per Somma – Seminiamo idee” ed è il nuovo gruppo consiliare formato da Alberto Barcaro e la figlia Martina. Dopo le dimissioni da capogruppo della Lega a Somma Lombardo, Barcaro ha deciso di chiudere con il Carroccio e di continuare il suo percorso fra i banchi della minoranza sotto il segno del civismo. Un progetto che rispecchia in pieno quello appena nato a Villa Recalcati insieme a Emanuela Quintiglio. Che non a caso si chiama “Noi per la Provincia – Seminiamo idee”.
Le dimissioni
Lo scorso 22 giugno, Barcaro ha rassegnato le dimissioni da capogruppo della Lega. Una conseguenza inevitabile di quanto è accaduto in Provincia di Varese, quando l’ormai ex leghista è andato contro le direttive imposte dal partito e ha accettato le deleghe ricevute dal presidente Marco Magrini. Che governa col Pd. I vertici del Carroccio hanno reagito subito, spingendo caldamente perché si facesse da parte (non potendolo obbligare) dal ruolo ricoperto in Provincia e da quello da portavoce in aula a Somma. Alla fine ha ceduto. E dopo la nascita del gruppo a Villa Recalcati, arriva il suo speculare in Sala del Camino.
Lega in tre
Il nuovo progetto riduce all’osso la Lega in consiglio comunale a Somma. Dei cinque eletti alle Amministrative del 2020, a rappresentare il Carroccio restano soltanto Mariangela Aguzzi Casagrande (che probabilmente diventerà capogruppo) e Marco Giusti. Mentre, già nel 2021, Alberto Nervo ha cominciato un percorso da indipendente con SommaSì. Ora il nuovo “doppio” formato da Alberto e Martina Barcaro. Il risultato è un partito spaccato in tre parti, che di fatto mette la parola fine a un gruppo storico e radicato come la Lega a Somma Lombardo.
