VARESE – Nel primo semestre 2023 la percentuale di occupazione delle camere negli hotel della provincia di Varese è stata superiore al 2019, ultimo anno pre-Covid. È una tendenza positiva quella che emerge dai dati in possesso di Federalberghi Varese. Una situazione che trova riscontro anche nei mesi estivi per eccellenza, guardando ai primi numeri relativi a luglio e a questa prima parte di agosto (il commento di Federalberghi nel video qui sotto).
I numeri
La situazione dei primi sei mesi dell’anno emerge dai dati elaborati da Str, partner di Federalberghi per la gestione dell’Osservatorio turistico economico. Complessivamente sono state monitorate 5000 camere, prendendo in considerazione tre parametri. Il primo è quello dell’occupazione delle camere (nel grafico qui sotto). Il dato provinciale nei primi sei mesi dell’anno è del 67%, più alto sia del 66% del 2019 che del 48% del 2022. Buona crescita per Varese città (52% contro il 47% del 2019), mentre l’area di Malpensa è in fase di recupero e arriva a sfiorare il dato pre-Covid. Va peggio invece nella zona di Saronno.

Quindi sono calcolati altri due indici: Adr, ovvero il ricavo per camera occupata (qui sotto il grafico) e Repvar, il ricavo medio per camera disponibile. In entrambi i casi emerge un aumento sia a livello complessivo provinciale che nelle singole aree. A causare la crescita del prezzo delle camere i maggiori costi di gestione seguiti all’emergenza Covid. Ma questo fattore, non solo locale ma comune a tutto il territorio nazionale, non ha allontanato i turisti, che sono comunque tornati sui livelli pre-pandemia.

Trend in crescita
A commentare i dati è il direttore di Federalberghi Varese Daniele Margherita. «I dati dell’osservatorio relativi ai primi 6 mesi dell’anno – osserva – fanno ben sperare che il 2023 sia finalmente l’anno del ritorno ai livelli pre pandemia, per il settore turistico. Sia i dati di performance economica che quelli dei flussi turistici indicano un trend in crescita rispetto ai dati 2022 e allo stesso periodo 2019. L’auspicio è che questa tendenza si confermi anche nel secondo semestre dell’anno». Margherita sottolinea l’importante impatto per Varese degli eventi sportivi di grande respiro internazionale, canottaggio in primis. «Hanno costituito una grande opportunità di riscatto per il turismo cittadino», osserva. Quindi il resto della provincia. «L’area di Malpensa vive delle dinamiche aeroportuali. La ripresa dell’aeroporto ha coinciso con il buon andamento delle strutture ricettive. L’area lago conferma la sua tradizionale capacità di attrazione dei turisti provenienti dalla vicina Svizzera, dalla Germania, Olanda, Francia. Il buon rapporto qualità prezzo delle strutture unito all’ottima cucina rappresentano alcuni dei motivi per cui gli stranieri scelgono la destinazione lago».
Estate sul lago
Andando oltre i primi sei mesi e guardando alla stagione estiva in corso è Iacopo Perego, vicepresidente di Federalberghi Varese, a fare il punto su luglio e agosto. All’Horizon di Varese Schiranna, di cui è hotel manager, il viavai di turisti è continuo, complice la posizione vicina al lago e i servizi offerti tra cui la piscina esterna, a disposizione sia della clientela leisure che di quella business che utilizza le sale congressi. «Siamo contenti, luglio e agosto stanno andando bene e le previsioni sono positive anche per settembre. Abbiamo molti ospiti stranieri che hanno ripreso a tornare dopo gli anni del Covid. Si fermano una media di 3-4 giorni e usano Varese come punto di appoggio per visitare tutta l’area nord della Lombardia». La loro vacanza tipo è all’insegna del benessere. «Nel nostro caso sono clienti che cercano il wellness: riescono a coniugare il soggiorno in una bellissima area con la spa e il ristorante. Trovano un po’ tutto quello che gli serve».
Last second in città
A fornire un quadro della situazione aggiornata per Varese città è Simone Segafredo, consigliere di Federalberghi Varese e titolare dello storico Hotel Ungheria di viale Borri. «Per quanto riguarda luglio il paragone con il 2022 è negativo, ma solo perché lo scorso anno con i due eventi di canottaggio che avevano monopolizzato il comparto era stata un’annata eccezionale. Luglio 2023 è stato comunque un buon mese rispetto alla media storica. A Varese turisti se ne vedono, come da tendenza degli ultimi anni». Per agosto la situazione è in divenire, vista la tendenza di molti ospiti di prenotare all’ultimo momento, in una logica di last minute o addirittura di last second. «Spesso ci chiamano alle 7 di sera per avvisare che sono in arrivo per la notte – racconta Segafredo – è difficile quindi prevedere come sarà il resto del mese. Per ora abbiamo un leggero calo del 20% rispetto ad agosto 2022, ma potrebbero arrivare nuove prenotazioni nei prossimi giorni». Gli stranieri che soggiornano all’Ungheria sono soprattutto olandesi, belgi, tedeschi e francesi e sono presenti ai livelli dello scorso anno, mentre c’è un po’ di flessione tra gli italiani. Varese viene scelta per la sua posizione strategica e non solo. «È più accessibile rispetto a Como, che è diventata intoccabile a livello di prezzi, e qui si trova più facilmente posto rispetto al Lago Maggiore che è spesso pieno». A settembre invece parte la stagione degli eventi e dei convegni con la clientela business. Ma sarà anche il periodo dei cicloturisti, viste le temperature meno afose.
