LEGNANO – Una dilazione dei tempi per gli enti, ma anche per i cittadini, perché possano formulare le loro osservazioni sul nuovo Piano di governo del territorio di Legnano. L’ha chiesta oggi, mercoledì 23 agosto, al sindaco Lorenzo Radice il Movimento dei Cittadini dopo che lo stesso Radice sui social aveva ammesso che il termine, non lontano, di metà settembre non vale solo per gli enti pubblici ma anche, appunto, per chiunque intenda discutere l’impatto sull’ambiente del Piano destinato a disegnare la città del Guerriero nel medio e nel lungo periodo.
Di seguito, l’appello avanzato dall’Mdc per voce del suo rappresentante eletto in consiglio comunale, Franco Brumana.
Come risulta dalla sua dichiarazione il sindaco, sia pure in modo indiretto e volutamente confuso, è stato costretto a riconoscere la facoltà dei cittadini a presentare entro il 16 settembre le osservazioni nel procedimento di Vas (Valutazione ambientale strategica) della proposta di nuovo Pgt. Questa ammissione è però comprensibile solamente da chi ha seguito con attenzione sui social tutti gli sviluppi della questione e non è sufficiente a porre rimedio alla diffusa disinformazione finalizzata ad evitare queste osservazioni.
«Pd complice del silenzio sul documento»
Il Pd, partito del sindaco e quindi particolarmente autorevole in città, si era risvegliato improvvisamente da un lungo letargo per negare il diritto dei cittadini di presentare osservazioni e per attaccare l’Osservatorio civico, che giustamente aveva rilevato che il deposito degli atti, tenuti in precedenza rigorosamente segreti, al 2 agosto e la conseguente decorrenza da tale data del termine di 45 giorni per queste osservazioni limitavano gravemente nei fatti la partecipazione e la collaborazione dei cittadini.
Il sindaco aveva ufficializzato e aggravato la disinformazione scrivendo che entro il 16 settembre possono essere presentate osservazioni dagli enti competenti. Era quindi evidente che escludeva i semplici cittadini. Si era così generata la falsa convinzione pubblica della limitazione a questi enti della facoltà di presentare osservazioni ambientali e paesaggistiche, che invece il testo unico ambientale estende a tutti i cittadini. Pertanto avevo chiesto un’urgente pubblicazione di una rettifica, che però non è mai stata effettuata.
Da Radice assurdità ed equilibrismi
Ora il sindaco si è limitato a dichiarare di non aver utilizzato la parola “solo” riferendosi agli enti competenti. È una versione assurda, che con giochi di parole cerca di giustificare l’ingiustificabile e di confondere ciò che è più che evidente. Comunque non serve infierire con una facile polemica e nemmeno mostrare indignazione per un comportamento del sindaco istituzionalmente non accettabile. Conta invece cercare di rimediare e pertanto si rende necessario un appello al sindaco affinché ampiamente diffonda un comunicato chiaro e ben comprensibile per affermare il diritto dei cittadini alle osservazioni.
Altro appello va rivolto all’autorità procedente per la Vas e all’autorità competente, che rilascerà il parere conclusivo, affinché dimostrando autonomia dai condizionamenti politici e senso di responsabilità istituzionale, dilazionino il termine, ormai troppo breve del 16 settembre, revocando l’avviso pubblicato ed emettendone uno nuovo. Altrimenti nei fatti il diritto di disporre di 45 giorni per le osservazioni risulterebbe gravemente compromesso.
Franco Brumana – Movimento dei Cittadini
legnano pgt pd mdc – MALPENSA24
