Varese accende i riflettori sull’ambiente con un festival tra spettacoli e musica

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La presentazione a Palazzo Estense: da sinistra Chiara Nicora, Corinna Canzian, Enzo Laforgia, Eugenio Manghi

VARESE – Quattro giorni di eventi per accendere i riflettori sul tema dei cambiamenti climatici e della delicatezza dell’ambiente. L’assessorato alla cultura del Comune di Varese lancia la prima edizione di un nuovo festival, dal titolo “Varese: arte, natura e ambiente”. In programma incontri, spettacoli, concerti e percorsi naturalistici, dal 14 al 17 settembre (nel video qui sotto la presentazione della rassegna).


Prima edizione

«Lo scopo di questa nostra proposta – ha detto l’assessore alla cultura Enzo Laforgia – è sollecitare una riflessione sulla fragilità dell’ambiente in cui viviamo e sulla cura di cui necessita. Viviamo in un momento storico caratterizzato da radicali cambiamenti climatici. Proviamo a richiamare l’attenzione sul privilegio di cui godiamo, nel vivere in un contesto caratterizzato dalla bellezza naturale, che comporta, nello stesso tempo, anche una enorme responsabilità». Nelle intenzioni dell’amministrazione vuole essere solo la prima edizione di un evento che potrà ripetersi in futuro. «Spero che abbia prospettive future di continuità, perché la riflessione su questi temi ci accompagnerà per molti anni a venire – osserva l’assessore – e anche perché lo facciamo con risorse molto modeste, 20mila euro. Questo ci permette di fare anche delle proposte gratuite». Fatta eccezione per l’ultimo evento “Suoni d’Armenia” per cui si chiede una donazione, gli altri appuntamenti saranno infatti a ingresso libero. Le prenotazioni si apriranno domani, 26 agosto, su Eventbrite.

Non è Nature Urbane

Una proposta nuova, quella di Palazzo Estense, che potrebbe ricordare nei temi e nelle finalità un altro evento promosso dal Comune negli scorsi anni e poi non più riproposto, Nature Urbane. Ma è lo stesso assessore Laforgia a specificare che si tratta di eventi diversi e che questa rassegna non vuole sostituirsi a quella passata. «Nature Urbane era partito con un’idea molto precisa, che secondo me non è stata adeguatamente elaborata nelle edizioni successive, ed era legata soprattutto al verde inserito nel contesto urbano. In questo caso è diverso: il tema secondo me centrale è quella della tematica ambientale».

Spettacoli e musica

Dal 14 al 17 settembre saranno dunque quattro giorni di incontri, concerti, passeggiate e spettacoli all’insegna di arte, natura e ambiente. Si comincia giovedì 14 al Teatro di Varese con lo spettacolo del filosofo della scienza Telmo Pievani e la Banda Osiris in “AquaDueO – Un pianeta molto liquido”. L’acqua è il pretesto, attraverso la lente deformata e deformante del gruppo piemontese, per un viaggio musicale attraverso i problemi che affliggono il pianeta tra inquinamento, cambiamenti climatici ed effetto serra. Venerdì 15 settembre alle 21 all’auditorium del Civico liceo musicale Malipiero ci saranno Bruno Gambarotta e Giorgio Costa in “Sogni notturni”. Un concerto con voce narrante dedicato alle musiche di Chopin. L’iniziativa fa parte del programma Musica nelle residenze storiche 2023.

Un documentario varesino

Sabato 16 settembre alle 20.30 nell’Auditorium San Giovanni Bosco di via Lazzaro Papi si potrà invece assistere al film “Mediterraneo bollente” del 2012 (nel video qui sotto il trailer), realizzato dal fotografo e documentarista varesino Eugenio Manghi, di cui è in corso fino al 17 settembre una mostra al Castello di Masnago. La proiezione sarà presentata dallo stesso regista insieme ad Andrea Bergamasco, fisico oceanografico del Cnr-Ismar di Venezia e Adriano Martinoli, docente di zoologia del Dipartimento di Scienze teoriche e applicate presso l’Università degli Studi dell’Insubria. Al centro del film il Mar Mediterraneo, che si sta riscaldando più velocemente di tutti gli altri mari del pianeta. «È un film profetico che nasce da un’idea del 2009 – spiega il regista – ci hanno lavorato 50 persone con 9 operatori subacquei. È stato tradotto in 8 lingue e proiettato in molti paesi del mondo. Sono orgoglioso che venga diffuso in questa rassegna».


Duduk e farfalle

Domenica 17 settembre alle 21 nel Salone Estense ci sarà il concerto “Suoni d’Armenia: il duduk di Arsen Petrosyan”, con la partecipazione di Corinna Canzian, Paolo Fumagalli, Giorgio Casati ed alcuni studenti del festival Echi Urbani. Arsen Petrosyan è uno dei maggiori esecutori del duduk, un antico strumento musicale tradizionale armeno. Si è esibito sui maggiori palcoscenici internazionali ed è stato ospite dei maggiori network televisivi. L’evento rientra nell’iniziativa “Echi nella Natura 2023”. Prenotazione obbligatoria su schoolraising con donazione sul crowdfunding del festival. Per ulteriori dettagli: info@gliechidellanatura.academy.

Le visite nei parchi

Nell’ambito della rassegna sono previste alcune visite ai parchi cittadini, con percorsi naturalistici accompagnati dalle Gev del Comune di Varese. Venerdì 15 alle 16 l’appuntamento è al Parco Mantegazza, con ingresso da via Monguelfo. Sabato 16 settembre alle 16 si potrà invece andare alla scoperta del parco di Villa Toeplitz (ingresso da viale G.B. Vico 46). Infine domenica 17 alle 16 visita guidata ai Giardini Estensi e al parco di Villa Mirabello. Infine sabato 16 e domenica 17 dicembre sempre a Villa Mirabello si potrà visitare “Il Giardino delle farfalle”, ovvero un’esposizione straordinaria delle collezioni Tamagno e Simondetti. La sopravvivenza stessa della collezione, restaurata negli anni scorsi, per la delicatissima consistenza dei beni entomologici, è fortemente condizionata da rigidi parametri ambientali di luce, temperatura e umidità, che ne limitano fortemente l’esposizione al pubblico. Questa sarà quindi un’occasione utile per poterla ammirare.

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