Somma, è morta Ernestina Cova. Nel suo albergo dormirono D’Annunzio e Cadorna 

Somma albergo sempione Ernestina cova

SOMMA LOMBARDO – L’Albergo Sempione è chiuso dal 1992. Ma Ernestina Cova, per tutto questo tempo, ha contribuito a mantenerlo vivo. Agli amici e ai clienti più affezionati ha continuato fino a quando le sue forze hanno retto a preparare il caffè in quel salone ricco di storia, dove il tempo si è fermato e tutto è rimasto uguale a quando lì soggiornava Gabriele D’Annunzio e insieme a Gianni Caproni scrivevano le prime pagine della storia dell’aviazione italiana. Oggi, dopo gli ultimi cinque mesi trascorsi in casa di riposo, Ernestina è venuta a mancare all’età di 87 anni. E con lei svanisce una magia che ha contribuito a tenere viva e intatta fino ai giorni nostri. 

L’Ernestina dietro al banco 

Ernestina custodiva gelosamente quegli spazi, quindici camere a pochi passi dalla piazza centrale di Somma Lombardo rilevate nel 1890 da Pietro Cova e Amalia Casale, i nonni paterni suoi e dei fratelli Ottorino e Filippo. Da allora tutto è rimasto uguale: i pavimenti in pietra, le tovaglie bianche, le antiche cassettiere, persino la prima cabina telefonica della città installata a metà degli Anni Cinquanta dove i sommesi facevano la fila per comunicare. Le foto alle pareti che Ernestina mostrava a chi passava dall’Albergo Sempione documentano una storia che lei ha cristallizzato e che oggi resta un patrimonio culturale di grande valore. Come ricorda il sindaco Stefano Bellaria, «il sorriso di Ernestina era un punto di riferimento», così come il suo impegno sociale con la divisa rossa della Croce Rossa Italiana. A lui portò fortuna anche sotto il profilo politico: a maggio 2015 decise di aprirgli le porte del Sempione per la conferenza stampa di presentazione della sua prima squadra di giunta.  

L’aviazione in albergo 

Lo storico albergo di Somma ha ospitato personaggi illustri, da Luigi Cadorna alla principessa Jolanda di Savoia, dai Visconti al ministro Luigi Facta il giorno in cui l’ingegnere Eugenio Villoresi inaugurò la diga di Panperduto. Il salone al piano terra, però, come sottolinea l’ex primo cittadino Guido Colombo, è stata soprattutto la culla dell’aviazione italiana e insieme a Cascina Malpensa uno dei simboli. Lo frequentò D’Annunzio e Gianni Caproni, ospitò i primi pionieri del volo, nomi del calibro di Pensuti, Baracca, Moreno e Ferrarin. Lì si incontravano, si confrontavano, e tra una partita a carte e un bicchiere di vino facevano la storia. Senza Ernestina, ora chi custodirà tutti questi ricordi?  

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