BUSTO ARSIZIO – Fine anno, tempo di nomine nelle società partecipate. Sulle presidenze, un nodo si scioglie e uno no: per Agesp Energia sembra fatta per Paolo Montani, che da gennaio dovrebbe assumere l’incarico di presidente della società acquisita al 70% da Acinque, mentre per Neutalia la decisione sul nuovo numero uno slitta ancora. L’assemblea di giovedì 21 dicembre, infatti, ha deciso di non decidere: l’attuale Cda guidato da Michele Falcone rimarrà in carica ancora per qualche mese, fino all’approvazione del bilancio 2023.
Qui Neutalia
Come già in estate, anche stavolta l’assemblea dei soci di Neutalia (detenuta al 33% ciascuno da Agesp, Amga e Cap Holding) ha deciso di rimandare la decisione sul nuovo CdA “politico” della società che gestisce l’inceneritore ex Accam di Borsano. Eppure Busto Arsizio aveva sciolto il nodo per la presidenza, in base agli accordi in quota Agesp: il sindaco Emanuele Antonelli ha indicato Laura Mira Bonomi, già assessore al bilancio e già nel CdA del Gruppo Cap (oltre che da sempre vicina ad una delle figure di riferimento di Fratelli d’Italia in Lombardia, Mario Mantovani), che era uno dei due curricula pervenuti con il bando. Ma l’assemblea ha optato per una nuova proroga. Fino alla primavera 2024 resterà così al timone l’attuale consiglio di amministrazione, formato dai “tecnici” dei tre soci (Michele Falcone presidente per Cap, Stefano Migliorini amministratore delegato per Amga e Claudia Colombo vicepresidente per Agesp).
Qui Agesp Energia
Va invece verso la definizione la “pratica” Agesp Energia, la società che dal 1° gennaio passerà per il 70% al colosso Acinque. Anche in questo caso a Busto Arsizio, via Agesp, spetta esprimere il nome del presidente, sulla base degli accordi per l’acquisizione. Sui tre CV pervenuti in risposta al bando pubblico, l’amministrazione comunale avrebbe già indicato quello di Paolo Montani, in passato presidente di Prealpi Gas (nominato ai tempi della seconda giunta Farioli) e attualmente membro del direttivo cittadino di Fratelli d’Italia. Ora tocca ad Acinque dare il via libera definitivo, nel corso dell’assemblea in programma ai primi di gennaio.
