MERCALLO DEI SASSI – Un chilometro o poco più di pista ciclabile, che oggi ancora manca e che, una volta realizzato, avrà un effetto moltiplicatore in termini di lunghezza e bellezza. Stiamo parlando del collegamento tra la pista ciclopedonale del Lago di Comabbio e il Parco del Ticino, tratto che passerà da Mercallo in modalità mista per poi scendere a Sesto Calende e dare così vita a un tracciato di mobilità dolce lungo qualche centinaio di chilometri.
Provincia pronta ad aprire il cantiere

A quel punto, infatti, saranno connesse la ciclabile del Lago di Varese, quella del Lago di Comabbio attraverso la Palude Brabbia e quindi il Parco del Ticino con le alzaie dei navigli che corrono verso la Pianura Padana. E se l’idea del collegamento è su carta da anni, ora si può finalmente dire che il progetto, di competenza della Provincia di Varese, è entrato nella fase operativa e che nel 2024 partiranno i lavori. La notizia è arrivata subito dopo Natale e a mettere sul tavolo qualche spunto e alcune indicazioni è stata proprio il consigliere provinciale con delega alle Ciclovie Marina Rovelli (nella foto).
Il tracciato del collegamento
«La realizzazione di quel collegamento ci permetterà di avvicinarci al nostro obiettivo principale che è quello di mettere in rete le nostre ciclabili», ha spiegato Rovelli. «In questo caso stiamo parlando di un tratto relativamente breve, ma altamente strategico perché renderà concreta la connessione con il sistema ciclopedonale del Parco del Ticino». Ma non solo.
L’intervento prevede la riqualificazione del sottopasso di Mercallo e un tratto di tracciato misto che sale e attraversa il paese prima di “scendere” verso Sesto Calende e intersecare l’alzaia del naviglio. Inoltre, una volta giunti lì si potrà scegliere se pedalare in direzione Golasecca, oppure puntare verso Lisanza, Angera e, una volta completata arrivare a Cerro di Laveno.
«Inoltre – conclude Rovelli – abbiamo anche tenuto aperta la porta per un secondo tracciato che anziché passare per l’abitato va a valorizzare una zona boschiva. Ma lì sono in corso una serie di valutazioni in quanto siamo già in area parco».
