VARESE – Un 49enne è stato condannato dal Tribunale di Varese a due anni e otto mesi di reclusione per aver maltrattato la donna che aveva frequentato per un breve periodo a partire dall’estate del 2018, e con la quale aveva avuto una relazione sentimentale.
Schiaffi e minacce
Cinque mesi insieme: un tempo sufficiente per finire nei guai, stando alle accuse contestate all’imputato. Quella relazione sarebbe stata scandita da schiaffi, graffi, minacce di morte e di distruggere l’abitazione, situata in Valcuvia, in cui la coppia viveva: «Ti disfo la casa, te la faccio saltare».
«Vittima non credibile»
Per la difesa, tuttavia, la persona offesa era da considerare totalmente inattendibile, soprattutto in base a quanto emerso ascoltando un testimone, che davanti al giudice, e sotto giuramento, ha raccontato dei diversi episodi in cui il 49enne sarebbe stato malmenato – anche con l’uso di un posacenere – dalla donna che è poi diventata parte lesa nel processo che si è chiuso oggi, lunedì 15 gennaio. Il legale della difesa ha poi puntato sugli aspetti giuridici della vicenda, per dimostrare l’incompatibilità tra la situazione della coppia e i requisiti previsti dal codice penale per il reato di maltrattamenti in famiglia. C’era stata una frequentazione di alcuni mesi, durante i quali l’uomo era stato ospite della donna, ha sottolineato l’avvocato. Ma i due non erano una famiglia. Considerazioni che però non sono bastate all’imputato per evitare la condanna.
valcuvia condannato compagno violento – MALPENSA24
