GALLARATE – Il consiglio comunale di Gallarate (iniziato con il numero legale garantito dalle opposizioni) questa sera 12 febbraio ha votato le due Varianti puntuali al Pgt per la nuova strada di Crenna e per la realizzazione del sottopasso ciclopedonale tra la zona delle Azalee e il futuro campus scolastico di via Curtatone. Si tratta di un passaggio fondamentale per arrivare al più presto all’avvio dei lavori.
Via indipendenza
Il collegamento tra via Indipendenza e Bertacchi è una questione che si trascina ormai da anni. Dopo lo stop imposto dal Tar con la sentenza di dicembre 2021, l’amministrazione comunale di Gallarate ha fatto ripartire l’iter per realizzare la nuova strada, considerata prioritaria per la sicurezza di una porzione del rione di Crenna (consente l’agevole accesso dei mezzi di soccorsi a decine di case). Questa volta i tre proprietari dei terreni interessati non si sono messi di traverso e con il Comune hanno raggiunto un accordo di cessione volontaria. L’opera pubblica gode di un finanziamento di Regione Lombardia da 250mila euro, ai quali il Comune stanzierà 100mila euro di fondi propri. La Variante, portata in aula dall’assessore all’Urbanistica Sandro Rech, è passata con l’astensione del centrosinistra, mentre +Gallarate ha votato a favore ma per voce di Sonia Serati ha sollecitato l’avvio dell’iter del nuovo Pgt «per affrontare in modo omogeneo le importanti sfide urbanistiche del futuro della nostra città».
Grow 29
Voto favorevole anche di Ocg, del Pd e degli alleati invece per il nuovo sottopasso ciclopedonale inserito in “Grow 29”, il maxi-intervento urbanistico dal valore complessivo di 16 milioni di euro finanziato da fondi europei che cambierà il volto di Cajello e Cascinetta. Il sottopasso unirà via Curtatone a via Dei Salici passando sotto i due binari della ferrovia. Il costo complessivo preventivato è di un milione di euro.
Proprio in merito al progetto complessivo sono arrivate le osservazioni – auspici li ha definiti il capogruppo dem Giovanni Pignataro – prima di Ocg e poi del Pd, che ha invocato la piantumazione di molti più alberi rispetto a quanto contemplato dalla normativa sulle compensazioni. Ha chiesto inoltre di ripensare al tracciato dell’anello ciclopedonale, facendolo passare dal centro di Cajello anziché a lato dell’autostrada, e di individuare da subito il futuro degli immobili che verranno dismessi. «Mi riferisco in particolare alla primaria di Cajello, perché a lasciare in fondo i problemi poi si rischiano degrado e occupazioni abusive».
