LEGNANO – «Non c’è nessun accordo, né sulla nostra attività produttiva né sulla destinazione delle aree circostanti allo stabilimento». È quanto ha tenuto a precisare oggi, venerdì 17 maggio, la Franco Tosi all’indomani della seconda riunione della commissione consiliare urbanistica del Comune di Legnano chiamata a esaminare le 600 proposte di controdeduzioni alle quasi 200 osservazioni sul Pgt, fra cui quelle della stessa Tosi. Una replica che, per toni e contenuto, sembra far trasparire tra le parti un clima più teso di quello di queste ore tra Massimiliano Allegri e la Juventus.
«Dopo aver assistito allo streaming della riunione della commissione – fa sapere l’azienda di Alberto Presezzi – Franco Tosi Meccanica Spa tiene a puntualizzare che, contrariamente a quanto si lascia ad intendere, non esiste alcun accordo tra le parti». Restano dunque irrisolti i nodi cruciali sulle demolizioni nella zona nord dell’area, quella delle palazzine degli uffici dove la Tosi mantiene alcuni impianti, e sulla viabilità interna, che la giunta Radice vorrebbe ridimensionare drasticamente.
«Insistiamo perché siano accolte tutte le nostre osservazioni»
«Ribadiamo – prosegue la nota dell’azienda firmata dal direttore generale, Pietro Valente – l’importanza fondamentale della viabilità interna al sito produttivo per il mantenimento e l’efficienza delle nostre attività. La possibilità di movimentare agevolmente i materiali all’interno e all’esterno del nostro stabilimento è condizione essenziale per garantire la continuità operativa e la qualità dei servizi offerti ai nostri clienti. Insistiamo pertanto per l’accoglimento di tutte le nostre osservazioni».
Nei giorni scorsi Palazzo Malinverni aveva fatto retromarcia sui propri piani di demolizione di ben 27.000 metri quadri di capannoni nella zona sud, dove la fabbrica svolge la propria attività.
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