Una “sorpresa” nel cantiere del Conventino di Busto: spuntano fusti di liquidi sconosciuti

BUSTO ARSIZIO – Toccherà ad Agesp Spa, il gestore del servizio di igiene ambientale del Comune, fare luce sul contenuto di una serie di fusti di liquido di provenienza sconosciuta rinvenuti all’interno del cantiere del Conventino di via Matteotti. La società partecipata ha ricevuto un apposito incarico da palazzo Gilardoni, per l’importo di mille euro, per identificare il liquido contenuto all’interno dei fusti e smaltirlo nelle apposite discariche specializzate.

L’incarico ad Agesp

Il ritrovamento è avvenuto «a seguito della pulizia e rimozione delle macerie all’interno dell’area in cui è ubicato l’immobile oggetto di riqualificazione» – per l’appunto la casa Canavesi-Bossi di via Matteotti, altrimenti detta “il Conventino” – dove «sono stati rinvenuti dei fusti contenenti dei liquidi di sconosciuta provenienza dei quali è necessario identificarne la natura al fine di procedere al loro smaltimento presso le apposite discariche di conferimento, da eseguirsi a cura d’idonea impresa specializzata». Così si legge nel provvedimento con cui il funzionario comunale competente per le opere pubbliche ha dato mandato ad Agesp di occuparsi della “sorpresa” trovata nell’area di cantiere.

I precedenti

Non è la prima volta che i cantieri più attesi vengono rallentati da ritrovamenti imprevisti. Era successo all’ex calzaturificio Borri, con lo smaltimento di grandi quantità di amianto dal tetto dei vecchi capannoni, ma anche nei terreni del cantiere del sottopasso di Sant’Anna, con un costo extra esorbitante per lo smaltimento della terra contaminata dai resti di amianto gettato in maniera abusiva nel boschetto che era stato “sacrificato” per fare posto all’opera. Era andata meglio al Parco del Futuro di via del Roccolo: le analisi sui rifiuti ritrovati in seguito alla pulizia dell’area dalle erbacce che l’avevano invasa, aveva mostrato la non pericolosità degli stessi. Leggermente diversa la vicenda dei terreni di Beata Giuliana su cui sorgerà il nuovo ospedale di Busto-Gallarate: qui il problema non sono i rifiuti, ma le contaminazioni del suolo, che richiederanno una bonifica. E ora c’è anche il caso dei fusti misteriosi al Conventino.

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