BUSTO ARSIZIO – «Beceri gli applausi alle dimissioni di Cascio? Per me è stato becero anche lui a uscire dall’aula durante il minuto di silenzio per la scomparsa di un quattro volte capo di governo…». Si riferisce a Silvio Berlusconi, il capogruppo di Forza Italia Orazio Tallarida, nel rispondere a tono alle accuse rivolte dal consigliere di opposizione Santo Cascio per quanto accaduto nella seduta consiliare di martedì 29 ottobre in cui ha rassegnato le dimissioni per protesta contro il rimpasto di giunta.
La risposta
«Io ho grande rispetto per le opinioni e il ruolo dei consiglieri comunali – sostiene Tallarida – ma non accetto lezioni da chi, quando la presidente del consiglio Laura Rogora chiese un minuto di silenzio per la dipartita di Silvio Berlusconi, quattro volte presidente del Consiglio eletto democraticamente dai cittadini italiani, si alzò e uscì dall’aula con dei sorrisini del tutto fuori luogo». Tra quei consiglieri c’era anche Santo Cascio, insieme a Cinzia Berutti e Paolo Pedotti del gruppo del Partito democratico. «E cosa vogliamo dire dei due consiglieri – anche stavolta Berutti e Pedotti – che sono usciti dall’aula, senza nemmeno dare una parola di spiegazione, per non partecipare alla votazione sull’ingresso in consiglio comunale di Francesco Attolini. Non è forse questa una mancanza di rispetto per un rappresentante eletto democraticamente dai cittadini in quello che Pedotti ha definito “il Parlamento” della città?».
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E le dimissioni?
Insomma, a Orazio Tallarida non vanno giù i «due pesi e due misure che come al solito la sinistra usa moralisticamente contro gli avversari politici». E a Santo Cascio chiede «almeno un briciolo di coerenza – prosegue il capogruppo azzurro – ha dato le dimissioni da consigliere per l’indignazione che gli avrebbe procurato il rimpasto di giunta e il giorno dopo ha già cambiato idea. A me non può che far piacere che Cascio rimanga in consiglio, ma evidentemente vuol dire che questa sua indignazione non era altro che il pretesto per attaccare duramente l’amministrazione e la maggioranza di centrodestra. Ma come dice il sindaco, noi andiamo avanti perché i cittadini ci chiedono fatti, non polemiche sterili».
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