Cassano, i consiglieri ribelli attaccano Fratelli d’Italia. Verso il Gruppo Misto

Daniele Mazzucchelli (a sinistra) e Roberto Saporiti

CASSANO MAGNAGO – «Non darei per scontato che possiamo staccare la spina alla maggioranza. Ma nemmeno che votiamo il programma, il bilancio o i punti importanti», dice Daniele Mazzucchelli. «Sono un free lance. A meno che non nasca un Gruppo Misto con un peso politico diverso», fa eco Roberto Saporiti. È la voce dei consiglieri ribelli di Cassano Magnago, quelli che si sono staccati dalla Lista Poliseno per avere la libertà di prendere le decisioni in aula in totale autonomia. Anzi, come «indipendenti», per il momento. Ma solo per il momento: non è escluso, infatti, che possano formare una squadra che tenga sempre sul filo del fuorigioco il sindaco Pietro Ottaviani. Lo hanno detto ieri – 25 novembre – in consiglio comunale. Con il dito puntato contro Fratelli d’Italia e il commissario cittadino Salvatore Marino.

Gruppo misto in vista?

I due consiglieri ribelli sono di fronte a una scelta: restare “lupi solitari” o unirsi per dare vita a un progetto nuovo. «Non sto né in opposizione né in maggioranza, sono indipendente», è stata la premessa di Mazzucchelli. «Mi trovo lontano dalla maggioranza e dal suo programma e sono in difficoltà a portare avanti quei piani con gli attuali interpreti». Che è poi la domanda rivolta (provocatoriamente) al primo cittadino: «Si sente soddisfatto degli attuali interpreti della maggioranza?». Mazzucchelli, mesi dopo la decisione di staccarsi dalla Lista Poliseno, pensa ora ai prossimi passi: «Non siamo obbligati a fare il Gruppo Misto», ha detto. Salvo poi spiegare i possibili vantaggi che ne deriverebbero. Da un un punto di vista tecnico: «Possiamo accedere più facilmente ai documenti e alle Commissioni». Ma anche da un punto di vista politico.

Contro i Fratelli

E qui arriva la stoccata a Fratelli d’Italia. Prima, nei confronti di Marino: «Ha definito “illogico” il mio comportamento e quello di Saporiti? Forse è illogico quello che hanno fatto loro: in una campagna elettorale in cui uno schieramento politico si è sempre palesato contro i partiti, alla fine è arrivato l’inciucio come se niente fosse». Poi, il confronto: chi pesa di più in aula? Fratelli d’Italia esprime un consigliere di maggioranza, Fabio Canziani: «Il partito – ha detto Mazzucchelli – non ha la possibilità di staccare la spina quando vuole. Anche perché non so quanta presa abbia sul suo consigliere, che sembra più vicino alla lista di maggioranza». Poi ha aggiunto: «Noi se dovessimo fare il Gruppo Misto avremmo già il doppio dei suoi consiglieri».
Oggi il consiglio comunale è diviso a metà. L’uscita di Saporiti dalla Lista Poliseno, infatti, ha spostato gli equilibri e Ottaviani può contare soltanto su otto consiglieri di maggioranza. Proprio quanti sono oggi i rappresentanti di un’opposizione sempre più allargata ed eterogenea.

«Non è la politica che piace a me»

Saporiti, nel frattempo, è intervenuto per definirsi un «free lance». Ma è pronto a scegliere la via del Gruppo Misto per «avere un peso politico diverso». Poi lo sfogo, anche in questo caso, contro Marino: «Se pensa di avere in mano la maggioranza, meglio che comincia a contarsi. Illogico è come si è comportato con il consigliere Edoardo Franchin, che stimo molto. Con Dudi è stato messo da parte il rapporto umano solo per il podio. Non è la politica che piace a me».

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