Più spazio per lo «sfogatoio psicanalitico» dei tre minuti in aula? Busto ci riflette

BUSTO ARSIZIO – «Sfogatoio psicanalitico» lo definisce l’ex sindaco Gigi Farioli. Oppure «Hyde Park istituzionale», riferendosi alla tradizione del “corner” londinese dove chiunque può salire sul trespolo a dire la sua di fronte alla folla del parco più celebre della City. Sono gli interventi liberi da tre minuti, una specificità del consiglio comunale di Busto Arsizio che il gruppo di Fratelli d’Italia, su input del consigliere Max Rogora, tra i più assidui ad “occupare” quello spazio in aula, vorrebbe ampliare per consentire un intervento in più ai gruppi più numerosi.

Le proposte

Una richiesta che nasce dal fatto che, dopo gli ultimi “acquisti” degli ex Forza Italia Laura Rogora e Orazio Tallarida, scegliere ogni mese chi può riservarsi i tre minuti di intervento libero – attualmente il regolamento lo limita ad uno per gruppo – tra sei consiglieri rischia di diventare complicato. Lo spiega lo stesso Max Rogora in consiglio: «Per non farci litigare tra di noi se ci sono due consiglieri che hanno un tema su cui intervenire. È già successo negli ultimi mesi anche al PD e alla Lega». Sul tema arriva però la controproposta proprio della Lega, con un emendamento firmato da Vincenzo Marra che prevede la possibilità di «distribuire i tre minuti su più consiglieri». Dai banchi dell’opposizione emerge invece la preoccupazione che dare più spazio agli interventi liberi rischierebbe di comprimere ulteriormente i tempi a disposizione di mozioni e interrogazioni, che vengono discusse proprio dopo gli interventi liberi. Ieri, 20 maggio, in aula si è spaziato dal Remigration Summit a Papa Francesco e Papa Leone XIV, ma anche ad un botta e risposta tra Gianluca Castiglioni e il sindaco Emanuele Antonelli sul dibattito sui derivati dell’ultima seduta consigliare.

Il rinvio e le provocazioni

E allora, che fare? Per Giuseppina Lanza (PRL) «un minuto è troppo poco per articolare un discorso compiuto», ma Isabella Tovaglieri (Lega) le ricorda che «al Parlamento europeo abbiamo un minuto esatto per gli interventi e se sforiamo di 3-4 secondi ci tolgono la parola». «Io non sono europeo – ribatte Max Rogora – in Europa sparano minchiate, bastano trenta secondi, menomale che gliene danno solo uno di minuto. Ma noi non possiamo metterci qui a cronometrare, sarebbe un’idiozia pazzesca». Alla fine è proprio Gigi Farioli (PRL) a provare la mediazione di compromesso, alzando a cinque i minuti di intervento, da distribuire su più consiglieri, mentre dietro di lui il capogruppo del Pd Maurizio Maggioni rilanciava con quattro minuti per gruppo. Ma è lo stesso proponente Rogora a suggerire, e ottenere, il rinvio della discussione in commissione. Con un fuori programma finale a chiusura degli interventi dei tre minuti: «Dopo i due minuti e 50 della consigliera Tovaglieri che vuole farlo diventare un minuto – la provocazione di Max – dico le parole di Truman Show: “Se mai non dovessimo rivederci, buon pomeriggio, buona sera e buonanotte”».

Lo show del leghista Rogora in consiglio a Busto. «Putin e tutti gli altri: teste di c.»

busto arsizio consiglio comunale – MALPENSA24
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