A Busto Fili Urbani piace agli “over”: già in 500 per le attività di Argento inForma

BUSTO ARSIZIO – Hanno già toccato quota 500 adesioni le attività di “Argento inForma”, il progetto dedicato alla fascia di popolazione over65 che fa parte del “pacchetto” di Fili Urbani, il programma sociale intergenerazionale che troverà “casa” nell’edificio Boost da realizzare nell’area mercato di piazza dei Bersaglieri.

I numeri

Per ora Fili Urbani sta riscuotendo grande «successo tra i cittadini non più giovanissimi», come sottolinea l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni, più che tra i giovani, a cui sono rivolte le attività degli altri due pilastri del progetto, ovvero l’informagiovani e il “job club” per il lavoro. «I 500 iscritti ad Argento inForma sono tanta roba in cinque-sei mesi di lavoro – fa notare Reguzzoni – dietro a questo successo c’è tanta solitudine ma anche tanta voglia di mettersi in gioco. Continuano ad arrivarci proposte. Certo, ingaggiare gli “over” è più facile rispetto ai giovani, ma pian piano ce la possiamo fare».

Il progetto

Argento in Forma è un progetto che coinvolge varie realtà sociali e del terzo settore di Busto Arsizio, con capofila La Provvidenza. È il “cantiere sociale” che anticipa quello che avverrà in pianta stabile nel nuovo edificio Boost di piazza dei Bersaglieri, una volta che verrà edificato. In questa fase, esaurito il corso di digitalizzazione per gli over 65, durante l’estate proseguiranno le camminate e la ginnastica all’aperto al parco Cossetto di via Foscolo (già 70 iscrizioni), mentre a settembre prenderà il via l’app per stare aggiornati sulle nuove iniziative dedicate a questa fascia di popolazione. Per la stagione 25/26 il calendario si arricchirà anche di iniziative culturali e sportive, momenti di approfondimento, ludici, balli, cene, gite. Tra le novità in rampa di lancio, corsi di tango argentino e di teatro proposti da insegnanti in pensione, ma anche un corso dedicato all’orto e alla floricoltura, oltre alle attività in collaborazione con altre realtà come Aido, che stamattina, 9 giugno, ha organizzato un caffè per parlare della donazione degli organi.

Il senso

«Non bisogna solo sopravvivere ma vivere bene anche il proprio tempo libero – sintetizza Paola Reguzzoni – Argento in Forma offre opportunità a chi è più abituato a uscire di casa ma anche a chi fa un po’ più fatica. Facciamo rete per creare una città adatta a vivere chi, per questione di età, non ha più un lavoro da fare. Facciamo vedere cosa vuol dire vivere bene a Busto Arsizio». A fianco di queste attività di tipo culturale, sportivo e aggregativo, c’è anche la parte del sostegno alle fragilità sanitarie, che però appare tutto sommato marginale nell’ambito di Argento in Forma. Sono al massimo una ventina i soggetti interessati a questo altro “filone”, seguiti individualmente.

A Busto l’area mercato diventa «piazza dei Fili Urbani»: cantiere da settembre 2024

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