LONATE POZZOLO – Un nuovo centro sportivo resta il sogno del centrodestra a Lonate Pozzolo. Con 400mila euro la giunta del sindaco Elena Carraro punta a finanziare la progettazione di un impianto praticamente completo: campi da calcio e da allenamento, due campetti da padel, skatepark, spogliatoi, spalti, bar e mensa. Se n’è discusso ieri – 10 luglio – in consiglio comunale, fra le variazioni di bilancio che includono una serie di investimenti legati alle opere pubbliche. «Siamo in fase embrionale», la premessa dell’assessore alla partita Gennaro Portogallo. Non è ancora certo dove potrebbe sorgere, ma l’ipotesi svelata in aula è l’area Gelada, uno spazio di circa 23.500 metri quadrati. «Proviamo a portare a casa il risultato», che – tutto compreso – diventerebbe un obiettivo da circa 7 milioni di euro. Dubbi sulla «gestione» e sulle «prospettive» dalla minoranza di Uniti e Liberi: «Meglio pensare a tutto prima», ha detto Nadia Rosa.
L’ipotesi Gelada per il nuovo centro
Il progetto del campo sportivo è stato il più discusso in aula. Ha detto Portogallo: «Lo scorso anno abbiamo dato incarico a un esperto per individuare le aree più idonee a questo tipo di struttura». E la prima ipotesi, appunto, è stata la Gelada «che è di nostra proprietà». Al netto di tutto, si stima un costo totale di circa 7 milioni di euro: «Che non sono pochi. Quindi l’idea è andare avanti mano a mano: prima il progetto e poi cominciare, magari, con i campi da calcio e da allenamento, più gli spogliatoi e un angolo ristorazione». Anche perché, ha precisato, «il campo da calcio comunale, ora, è un buco: spesso non si possono disputare partite, a volte l’illuminazione non va e non si può nemmeno realizzare un bar». Inoltre, «siamo convinti che il nuovo centro si possa autogestire, sostenendosi da solo. Poi ragioneremo su tutto il resto».
I dubbi delle minoranze
Uniti e Liberi non ha nascosto i dubbi. Sia attraverso le domande di Angelo Ferrario, sia di Rosa: «Sono cifre importanti», ha detto la capogruppo. «E sembra che le idee siano chiare su dove farlo: avete pensato come verrà gestita e quali sono le prospettive?». Andando con la memoria in via Adamello, area individuata in passato proprio per realizzare un centro sportivo: «Un piano che fu presentato senza sapere come sarebbe stato gestito e senza avere contezza della copertura finanziaria».
Non del tutto convinto nemmeno Tiziano Bonini (I cittadini per i cittadini): «Avrei preferito vedere esattamente i dettagli del progetto, prima di sostenerlo».
La demolizione dell’immobile in centro
Molto dibattuta – come è già successo – anche la demolizione dell’immobile di via Vittorio Veneto, per fare spazio a 13 parcheggi. «Una follia», secondo Ferrario. Mentre Rosa ha difeso il progetto originario – proposto quando era lei sindaco – che puntava a creare nuovi appartamenti da assegnare ad anziani autosufficienti: «Aveva un forte carattere sociale», ha detto. «Poi si è tirato un po’ il freno: col passare del tempo sono cambiate alcune condizioni. Andava valutato con più tempo e tranquillità. Ma non c’è nessuna dietrologia e non si parla di soldi buttati via». Netto Portogallo: «A noi sembrava una follia il vostro piano, con spese fino 1 milione 700mila euro». Per Bonini, invece, «sono valide entrambe le proposte. Ma non critico i nuovi obiettivi, abbiamo bisogno di parcheggi».
Gli investimenti
È stato invece l’assessore al Bilancio, Mauro Andreoli, a presentare le variazioni e la delibera sulla salvaguardia degli equilibri. Spiegando che «ci dà la possibilità di applicare l’avanzo di amministrazione». Sia per le spese legate al sociale, sia per investire – appunto – nelle opere pubbliche. «Abbiamo ricevuto 44mila euro in più dallo Stato per il riequilibrio dei fondi. E poi, 72mila euro dai corrispettivi del gas. Entrate che permettono di finanziare con 66mila l’inserimento di disabili in strutture idonee. Simile intervento verrà effettuato con ulteriori 27mila euro». In più, l’idea è di «fare un progetto straordinario di 90mila euro per il sostegno degli affitti».
Poi, i lavori. Oltre ai 400mila euro per la progettazione del centro sportivo e ai 350mila euro per l’abbattimento dell’immobile di via Vittorio Veneto, è prevista anche: la realizzazione della rotonda all’incrocio fra viale Ticino e viale Po per 500mila euro, la sistemazione dei marciapiedi e delle strade in centro per 400mila euro, la riqualificazione del cimitero di Tornavento per 250mila euro e, in più, la manutenzione ordinaria delle vie per 280mila euro.
Lonate rinuncia allo skate park ma punta sul padel. Caccia a fondi per 700mila euro
Lonate punta a demolire il palazzo di via Vittorio Veneto. Per creare parcheggi
