Busto, consiglio a due facce: sull’ospedale l’accordo è bipartisan, su Gaza è scontro

BUSTO ARSIZIO – Sull’Accordo di Programma per la riconversione dell’attuale ospedale è (quasi) unanimità, sulla mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina maggioranza e opposizione vanno al muro contro muro. Sono le “due facce” del consiglio comunale di ieri sera, 28 ottobre, in sala esagonale a Palazzo Gilardoni. Tra le due votazioni più significative, e per molti versi sorprendenti, della serata, sono state approvate senza troppi scossoni anche delibere “pesanti”, come l’affidamento dei parcheggi ad Agesp Spa, l’estinzione di 5 milioni di euro di mutui e l’ennesima variazione al bilancio 2025.

L’Accordo (di programma) bipartisan

Tema strategico del prossimo biennio, l’Accordo di programma per la riqualificazione del sedime dell’attuale ospedale – da dismettere nel 2031 quando dovrebbe entrare in funzione il nuovo polo ospedaliero – ha visto un Sì quasi all’unanimità, con il solo consigliere Alex Gorletta (Lista Antonelli) astenuto perché è entrato in aula a dibattito concluso dopo aver ascoltato i residenti di via Cardinal Ferrari in protesta. Anche l’appello, lanciato dal capogruppo di Forza Italia Marco Lanza, ad istituire «un tavolo permanente tecnico-politico per gettare le basi» del progetto di riconversione, ha ricevuto accoglienza bipartisan con Gianluca Castiglioni (Busto al Centro) e Giuseppina Lanza (Popolo Riforme e Libertà) a rilanciare la proposta. Sfumature diverse invece sui contenuti, con Gigi Farioli (FI) che invita ad «estendere il perimetro del sedime anche alle altre aree comunali limitrofe» e Maurizio Maggioni (PD) che ribadisce l’invito a «non essere attendisti».

Il muro contro muro su Gaza

Clima opposto invece sulla mozione di PD e Progetto in Comune sulla vicenda di Gaza, già bocciata dalla maggioranza in commissione nei giorni scorsi. «Una proposta equilibrata» la definisce il capogruppo Dem Maurizio Maggioni. Ma il centrodestra non cambia idea, con il sindaco Emanuele Antonelli che snobba la discussione, come aveva già annunciato quando aveva definito «superata» la mozione. Ma per Paolo Pedotti, segretario del Pd, «è un dovere morale esprimersi su una vicenda che non ha colore politico. Mi sarei aspettato un emendamento, ma se il nostro consiglio non dà un segnale di pace fallisce nel suo ruolo di organo democratico. Il Comune può dare un messaggio di umanità ed empatia». Dai banchi della Lega Isabella Tovaglieri rinfaccia a Pedotti «la predica che ci ricorda quanto siamo insensibili rispetto a quanto accade nel mondo» ma rivendica la sua posizione: «Riconoscere lo Stato di Palestina senza che Hamas sia stata esclusa significa urlare al mondo che il terrorismo ha vinto, e non possiamo permettercelo». E non basta il riferimento al programma Food for Gaza, «sostenuto anche dalla Presidente del Consiglio che è del vostro partito», come ricorda Cinzia Berutti (PD) ai “Fratelli” di Busto, per smuovere chi sta in maggioranza. «Siete per gli scioperi illegali di Landini che dà della cortigiana alla Meloni» rinfaccia Max Rogora (FdI) ai Dem. Ci provano anche Santo Cascio (PiC), affermando che «non dobbiamo ideologizzare il problema e sporcare la coscienza per inchinarci all’appartenenza» e Giuseppina Lanza (PRL) che parla di «giri pindarici per dire no a una mozione che chiede di applicare l’invito dell’ONU al riconoscimento della Palestina e iniziative per promuovere la pace e il dialogo interculturale». Ma al voto arriva il pollice verso del centrodestra, senza sconti. Solo Alex Gorletta (ancora lui…) non partecipa al voto.

Gli altri punti

Tra queste due votazioni e quelle delle delibere, l’assemblea era riuscita ad esaurire l’ordine del giorno anche su interrogazioni e mozioni. Il sindaco Antonelli ha risposto con dati dettagliati sugli interventi per la rimozione dell’amianto e sugli edifici soggetti a certificazione di prevenzione incendi. Per quest’ultima, su sollecitazione di Giuseppina Lanza (PRL), facendo un quadro sui 100 edifici soggetti a tutela, di cui 35 scuole: «Siamo sul pezzo e siamo a buon punto – la risposta del primo cittadino – anche perché la scadenza è stata prorogata a dicembre 2027». Sulla convenzione con le Guardie Zoofile per il rispetto del regolamento sugli animali, proposta da Claudia Cozzi per Fratelli d’Italia, l’assessore alla partita Matteo Sabba (Lista Antonelli) ha ricordato che le interlocuzioni sono già state avviate dopo che «a luglio sono stati stanziati i fondi in variazione di bilancio», mentre la mozione di Valentina Verga (PD) per lo stop al parcheggio multipiano sul prato della chiesa di San Rocco è stata bocciata dopo che il sindaco Antonelli ha chiesto di «mantenere» in essere il progetto mentre si fanno approfondimenti su altri possibili posteggi. Tra gli interventi liberi spazio anche al ricordo di Giorgio Almirante da parte del consigliere Francesco Attolini (FdI) a dieci anni dall’intitolazione del circolo cittadino.

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