BUSTO ARSIZIO – Altri sei concorsi per nuove assunzioni di personale: il Comune di Busto Arsizio continua ad aprire le porte a nuovi dipendenti. Tra le figure da reperire, c’è anche quella di direttore della Biblioteca, in seguito alle dimissioni di Claudia Giussani che ha vinto un concorso in un altro ente. «Puntiamo ad avere meno vuoti possibile in organico – rivela l’assessore al personale Mario Cislaghi – così potremo limitare i danni delle mobilità e dei pensionamenti».
I bandi di concorso
Quest’estate erano stati messi “in palio” dieci posti, con 270 candidature pervenute. Ora c’è una nuova tornata di concorsi. I bandi in pubblicazione sul sito INPA riguardano un posto di istruttore direttivo amministrativo/contabile (per laureati), in scadenza il 2 dicembre, mentre quelli per un posto di istruttore amministrativo/contabile e un posto di agente di Polizia locale (per diplomati) vanno in scadenza il 7 dicembre, e quello per la figura di direttore della Biblioteca va in scadenza il 9 dicembre. Sono poi aperte due procedure di mobilità per un istruttore tecnico (rivolta a geometri) e per un istruttore direttivo tecnico (per architetti o ingegneri), entrambe in scadenza il 7 dicembre. In pubblicazione a breve altri due concorsi: istruttore direttivo tecnico e istruttore tecnico (in convenzione con il Comune di Comabbio). Pubblicato oggi, 24 novembre, anche il bando per le progressioni orizzontali dei dipendenti dell’ente.
«No alle polemiche»
Avanti con il reclutamento, dunque. Superando le polemiche sui lavoratori di Palazzo Gilardoni che avevano caratterizzato un recente dibattito in commissione, con il consigliere di Fratelli d’Italia Max Rogora che aveva accusato alcuni dipendenti di “non fare un c…”: «Non esiste – ribadisce l’assessore Cislaghi – ogni settore ha i suoi problemi e le sue modalità di lavoro, ma certe affermazioni negative sul personale non sono accettabili, considerando che a Busto abbiamo 200 dipendenti in meno rispetto allo standard. Io rappresento tutti i dipendenti, che per me sono tutti uguali, e so che lavorano e si danno da fare. Ma bisogna vivere il comune ogni giorno per rendersene conto».
Contrattazione decentrata: gioie e dolori
Nel frattempo l’amministrazione ha firmato con le organizzazioni sindacali e le RSU l’accordo sulla contrattazione decentrata che prevede un aumento di 540mila euro (al netto degli oneri previdenziali) per il fondo incentivante: 100mila euro per i funzionari (le ex posizioni organizzative, ora elevate qualificazioni) e 440mila per i dipendenti, di cui 127.500 euro destinati al welfare. «Cerchiamo di valorizzare le “P.O.” che oggi hanno uno stipendio più basso rispetto agli altri Comuni più piccoli della Valle Olona – fa sapere Cislaghi – non è stato facile ma si è raggiunto un equilibrio». Ma ci sono anche le note dolenti: la questione parcheggi, ancora in stand by, e la novità sulla contrattazione decentrata, con l’Aran che – fonte “Sole 24 Ore” di oggi – conferma che le organizzazioni sindacali territoriali non firmatarie del contratto nazionale non potranno più sedersi al tavolo della commissione trattante. Significa che la CGIL, che non ha rappresentanti sindacali, rischia di rimanere tagliata fuori dalle trattative per il personale comunale.
Raffica di concorsi per il posto in Comune: a Busto 270 candidati. «Salari da alzare»
