Pro Patria-Dolomiti Bellunesi: 0-2. Notte fonda, i tifosi: “Fate chiarezza”

BUSTO ARSIZIO – La classifica chiama, la Pro Patria non risponde. Nel penultimo appuntamento casalingo di un 2025 da dimenticare, i tigrotti del sempre più traballante Leandro Greco (mangerà il panettone?) riescono a fallire anche l’appuntamento con la matricola Dolomiti Bellunesi facendosi superare 0-2 (reti di Marconi al 24′ e Clemenza al 77′) in uno “Speroni” sempre più desolante, ma (almeno) ancora capace di far sentire il proprio sdegno contro una gestione societaria che meriterebbe l’esonero prima ancora dell’allenatore, il cui destino – dopo anche il mea culpa di Turotti in sala stampa (“dobbiamo tirare una riga, dobbiamo cambiare qualcosa”) – sembra ormai segnato. 9 sconfitte in 17 gare possono bastare, anche per chi ha provato a negare l’evidenza. Buonanotte insomma ai sognatori e anche ai suonatori…

Lo striscione: fate chiarezza

49+51: 100 spettatori. Fate chiarezza“: nello striscione esposto dagli ultras biancoblù in avvio di gara (e rafforzato da cori contro la proprietà) c’è la perfetta sintesi numerica (e non solo) di tutto quello che sta comportando l’assurda situazione societaria in casa Pro Patria. Fra chi vuole entrare (ma non può prendere la maggioranza per incompatibilità) e chi dice di voler uscire (ma di fatto non può uscire) il risultato è sotto gli occhi di tutti: Pro Patria ultima in classifica per punti “conquistati” e stadio vuoto.
Oltre a fare chiarezza, fate in fretta… L’immobilismo fa male a tutti.

La partita: rigore revocato al FVS

Senza l’infortunato Masi e all’ultimo anche Motolese (dentro il Primavera Aliata) la difesa della Pro va subito in affanno: e al terzo tentativo Rovida, che in avvio di gara aveva ipnotizzato Saccani, al 24′ deve capitolare sul tap-in di Giacomo Marconi. Sotto (meritatamente) di una rete, i tigrotti di Greco sfiorano il pari alla mezz’ora, ma sull’angolo di Di Marco, deviato da Citterio, Mastroianni non ci arriva d’un niente. Con la Pro sbilanciata, la Dolomiti in contropiede manca il raddoppio con Marconi che prima non trova l’assist per Mignanelli, poi sfiora il palo.
All’intervallo sullo 0-1, con Ferri sul finale di primo tempo a mandare sopra la traversa la palla del possibile pareggio, nella ripresa la Pro Patria si vede prima assegnare e poi togliere al FVS il rigore del possibile pareggio: e dall’1-1 si passa invece allo 0-2 quando Luca Clemenza di tacco condanna i biancoblù alla nona sconfitta. E alla inevitabile contestazione.

Le pagelle: si salvano Rovida e Schirò

Rovida 7; Reggiori 5, Aliata 5, Travaglini 5; Giudici 5, Schirò 6, Di Munno 5 (11′st Orfei 5.5), Ferri 5 (37′st Schiavone sv), Dimarco 5 (43′st Renelus sv); Mastroianni 5.5 (37′st Ganz sv), Citterio 5 (1′st Udoh 5). Allenatore: Greco 5.

Turotti ci mette la faccia, ma non si dimette

Il tabellino

Pro Patria-Dolomiti Bellunesi: 0-2 (0-1)

Marcatori: Marconi al 24’pt, Clemenza al 32’st

PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Rovida; Reggiori, Aliata, Travaglini; Giudici, Schirò, Di Munno (11′ st Orfei), Ferri (37′ st Schiavone), Dimarco (43′ st Renelus); Mastroianni (37′ st Ganz), Citterio (1′ st Udoh). A disposizione: Gnonto, Zamarian, Viti, Mora, Ricordi. Allenatore: Greco.

DOLOMITI BELLUNESI (3-5-2): Consiglio; Barbini (27′ st Alcides), Mondonico, Gobetti; Saccani, Agosti (16′ st Brugnolo), Burrai, Cossalter (27′ st Tavanti), Mignanelli (44′ st Mutanda); Clemenza (44′ st Olonisakin), Marconi. A disposizione: Abati, Milesi, De Paoli, Antonello, Casanova. Allenatore: Comi.

ARBITRO: Vittorio Emanuele Teghille della sezione di Collegno (assistenti Sebastian Petrov di Roma 1 e Giuseppe Scarpati di Formia; quarto ufficiale Alessandro Pizzi della Sezione di Bergamo; operatore FVS Giuseppe Daghetta di Lecco).

NOTE – Serata fredda, terreno in discrete condizioni. Spettatori 500 ca. Ammoniti: Schirò (PPA), Di Munno (PPA), Gobetti (DOL), Dimarco (PPA), Barbini (DOL), Ferri (PPA), Clemenza (DOL), Saccani (DOL). Calci d’angolo: 6-2. Minuti di recupero: 1′pt, 7′st.

Next match: ad Arzignano si fa sera

Nel penultimo turno del girone d’andata, penultimo atto di un 2025 da dimenticare, la Pro Patria fa tappa nel Vicentino, ospite domenica sera (calcio d’inizio ore 20.30) allo stadio “Dal Molin” di Arzigano. Una trasferta dall’orario assurdo, perfettamente in linea con la serie C di questi anni: sempre più a vantaggio delle paytv, sempre più a svantaggio dei tifosi. Avanti così…

Stra Balon: Pro in Pediatria, bavaglini “tigrotti si nasce”

NATALE DAI TIGROTTINI – La Pro Patria ha rispettato la tradizione natalizia, facendo visita in settimana al reparto di Pediatria dell’Ospedale di Busto Arsizio, dove i portieri della prima squadra Ryan Gnonto, Matteo Zamarian, il difensore della Primavera Manuel Verre, il preparatore dei portieri Renato Redaelli e il tecnico della Primavera Francesco Bolzoni hanno portato il Buon Natale ai bambini del Dipartimento Infantile, con doni e gadget in quantità. Fra “parole che curano”, anche l’ottavo numero del fumetto “Tigrotto 1919”, da un’idea lungimirante di Emanuele Gambertoglio che, per il 2026, ha potuto altresì rinnovare – grazie alla preziosa e indispensabile collaborazione di Amedea di Alessio Menegatto – un’altra lodevole iniziativa: i bavagliniTigrotti si nasce“, da regalare ai neonati della ASST Valle Olona di Busto Arsizio.

Il ProPatrione: Forza Alberto

Per la sarcastica rubrica “il ProPatrione”, dedicata alla frase cult della settimana intercettata sui social (da leggere sempre con ironia), stavolta è stato lo stupore di un tifoso storico come Sergio Marra ad avere la meglio. Anche su chi aveva addirittura sognato una casa come premio di risarcimento: “Se la Juventus ha premiato con un buono i tifosi bianconeri giunti fino Bodo, in Norvegia, a chi ha seguito la Pro in quest’annata minimo dovrebbero dare una casa a Forte dei Marmi o a Cortina”).
Battute a parte la Pro Patria – che persiste nel non comunicare la lista dei convocati (forse per non avvantaggiare troppo gli avversari) – in settimana ha fatto, come dire, uno strappo alla regola, rendendo note le condizioni del difensore Alberto Masi, sottoposto ad un intervento chirurgico artroscopico di meniscectomia mediale del ginocchio sinistro. Per ragioni di privacy non citiamo né il nome del professore che ha eseguito l’operazione, nè tantomeno l’Ospedale dove il calciatore è stato in cura, ma al valido giocatore tigrotto – già reduce da una stagione sfortunata a livello di infortuni – auguriamo di tornare presto in campo.

Da quando si hanno queste comunicazioni???

L’albo d’oro stagionale
– Il mondo gira al contrario: un tempo la società prendeva le multe per i tifosi, ora per la dirigenza (Dema)
– Stadio Carlo Speroni: divieto di praticare il gioco del pallone (Luca Gaiera)
– Tra di noi ci sono delle talpe (Tave)
– Un film russo in lingua originale è più godibile di queste partite (Marco Castiglioni)
– Forza, mancano solo 89 giorni a febbraio (Giancarlo Mindassi)
– Domenica si vince! Peccato si giochi di sabato… (Filippo Magnaghi) 
– Pro Patria, ambiente positivo (Maurizio Ganz)
– 
Credo ci siano più lettere nello striscione, che gente allo Speroni (Crespi)
Va da via il closing (in merito all’empasse societario – TeoTosi)
Il metaverso  (in riferimento alle dichiarazioni post contestazione – SamuToia) 

Pro Patria et Libertate 1919: l’ovale torna a casa. Il marchio è registrato UE

Pro Patria Dolomiti Bellunesi – MALPENSA 24
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