Giordano su Trecate fa l’opossum e lascia la “grana” nelle mani di Nastri

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L'ex sindaco di Novara Massimo Giordano

TRECATE – Massimo Giordano, per un decennio sindaco di Novara, poi assessore regionale e oggi segretario provinciale della Lega, non è mai stato uno restio a dire con nettezza quello che pensa.

Proprio il fatto che sull’attuale situazione di Trecate sia quanto mai “abbottonato” la dice lunga sulla delicatezza del momento del centrodestra novarese, non solo per la seconda città della provincia dove si voterà in primavera ma anche e soprattutto in prospettiva dell’appuntamento delle elezioni nel capoluogo, nel 2027.

Una settimana ad altissima tensione

La scorsa settimana a Trecate – come Malpensa24 ha ampiamente documentato – è successo di tutto. Dopo un vertice ancora interlocutorio tenutosi lunedì, Forza Italia rompeva gli indugi e annunciava il sostegno al “civico” Roberto Minera, ribadendo la richiesta di assoluta discontinuità rispetto al passato. Cioè: fuori Federico Binatti e Rosa Criscuolo.

Lo “strappo” di Diego Sozzani e del suo proconsole trecatese Giovanni Varone provocavano una accelerazione sul nome di Rossano Canetta, già segretario cittadino di FdI e vicesindaco di Binatti, poi uno dei protagonisti della “sfiducia” che ha portato alla caduta del sindaco e al commissariamento del comune.

Una scelta che sembrava avere basi solide, ma che invece veniva smentita da fonti vicinissime ai vertici di FdI, cioè a Gaetano Nastri, che rimarcavano anche con durezza la rottura con Forza Italia.

La Lega finora non si è espressa

Chi al momento non ha ancora proferito verbo è proprio la Lega, che a Trecate è alla prese con la ricostruzione di una base di militanti che si è persa per strada dopo gli addii di Mauro Bricco prima e di Mattia Felicetta e Alessandro Pasca poi. Un partito oggettivamente molto indebolito che, inevitabilmente, ha bisogno di rimettere insieme i cocci per poter avere più pesi nei vari tavoli.

«Al di là delle nostre difficoltà che sono in corso di risoluzione – ci dice il segretario leghista – ci sono due aspetti che per noi sono fondamentali. Il primo è che il valore dell’unità del centrodestra anche per noi è fondamentale. Per questo mi auguro che si possa trovare la strada per ricucire il rapporto con Forza Italia».

«L’altro punto che ritengo molto importante – aggiunge Giordano – è quello della ricerca del massimo rinnovamento possibile. Non possiamo fare finta che non sia successo niente, e di questo non si può non tenere conto».

E del resto già a giugno, al momento della caduta di Binatti, Giordano e con lui il segretario regionale Riccardo Molinari, avevano rimarcato – pur nel ribadito rammarico per la caduta di una amministrazione di centrodestra – la “differenza” leghista («Noi non siamo quelli dei selfie, ma quelli della politica come impegno, lavoro duro, anche sofferenza» aveva detto Giordano in un incontro pubblico con gli amministratori leghisti).

Per il Carroccio è essenziale la partita su Novara

Le dichiarazioni ufficiali si fermano qui. Ma l’impressione è che sulla partita di Trecate la Lega userà la strategia dell’opossum rimanendo ferma in attesa degli eventi. E lascerà in mano a Nastri la ricerca della soluzione del problema, non volendo in alcun modo andare ad uno scontro con il leader di FdI.

Non sfugge a nessuno – e lo rimarcano “off the records” anche gli ex leghisti trecatesi – che quella che interessa veramente a Giordano è la partita su Novara, tant’è che si lascia andare ad una sola considerazione veramente politica: «A Trecate la situazione è molto difficile».

Il che fa pensare a più d’uno che Giordano manterrà il profilo più basso possibile per non inasprire i rapporti con Fratelli d’Italia in una battaglia che considera già persa.

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