Busto, ex assessori come il Tarlisu? Artusa non ci sta: «Sindaco bipolare»

Maurizio Artusa (a destra) con il sindaco Emanuele Antonelli

BUSTO ARSIZIO – «Il nostro amato sindaco? È una persona bipolare». Risponde così l’ex assessore allo sport e al bilancio Maurizio Artusa alla battuta di Antonelli al Tarlisu in occasione della consegna delle chiavi della Città. «Dice solo le cose che non vanno – le parole del sindaco in piazza Santa Maria – sembra quasi che sotto le tue vesti ci siano i miei ex assessori». Ma Artusa ad Antonelli tira un’altra bordata: «Dice che non si è lì per sempre e ce lo ritroviamo candidato alle elezioni regionali».

Il “dissing” continua

Che l’addio dei due ex assessori della Lista Antonelli non fosse stato propriamente amichevole lo si era capito da tempo. Da “pretoriani” del sindaco, tanto da sostenere su sua precisa richiesta – come ammesso da loro stessi – il candidato di Fratelli d’Italia alle elezioni europee Mario Mantovani, alla defenestrazione dalla giunta nel giro di pochi mesi. Ma se Salvatore Loschiavo si è messo a bacchettare ormai da tempo l’amministrazione comunale – fino a creare un nuovo movimento “Busto Rinasce”, che ha tutto il sapore di una lista civica per le prossime elezioni amministrative in contrapposizione al centrodestra di governo – , Maurizio Artusa da tempo si è limitato a poche apparizioni pubbliche (l’ultima, tra l’altro, proprio al primo incontro pubblico di Busto Rinasce a San Michele) e a qualche sparuta uscita social, spesso ironica, come quella recente sulla pioggia che ha accompagnato la Fiamma Olimpica in città, a ricordare il suo celebre post “Correva l’anno” in occasione della prima Tre Valli Varesine, funestata dall’acqua, del suo successore Luca Folegani.

Artusa non ci sta

Ma quando si è sentito tirato in ballo dal sindaco Emanuele Antonelli, sul palco del Carnevale in piazza Santa Maria, in risposta all’abituale pioggia di critiche del Tarlisu nel suo discorso di “insediamento”, Artusa non si è trattenuto e ha risposto per le rime al primo cittadino (e un po’ anche al Tarlisu sulla questione della piscina Manara). Sempre dal suo profilo social. «Abbiamo assistito a chi è il nostro caro amato sindaco: una persona bipolare – il post dell’ex assessore Artusa – lunedì dice che il rimpasto non l’avrebbe mai fatto, martedì dice che non si può fare l’assessore per sempre, mercoledì il Tarlisu non sa di chi è colpa se la piscina è chiusa, giovedì invece assistiamo a un sindaco che pensa di rispondere al Tarlisu con una battuta molto stupida e venerdì qualcuno gli ricorda che la delega ai lavori pubblici è sua. Insomma viviamo di emotività e non di oggettività nelle cose che si sono fatte e in quelle che si devono fare».

Il post di Artusa

Visto che è carnevale, mi consentirà il sindaco per una settimana di dire anche io due paroline , tanto fra simpaticoni, tutto è concesso. L’ho imparato negli ultimi 4 anni e mezzo.

Questa mattina abbiamo assistito a chi è il nostro caro amato sindaco: una persona bipolare. Lunedì dice che il rimpasto non l’avrebbe mai fatto, martedì dice che non si può fare l’assessore per sempre, mercoledì il tarlisu non sa di chi è colpa se la piscina è chiusa, giovedì invece assistiamo a un sindaco che pensa di rispondere al tarlisu con una battuta molto stupida e venerdì qualcuno gli ricorda che la delega ai lavori pubblici è sua. Insomma viviamo di emotività e non di oggettività nelle cose che si sono fatte e in quelle che si devono fare. Peccato che chi dice che non si è lì per sempre, ce lo ritroviamo candidato alle elezioni regionali: speriamo di vivere anche qui di oggettività. Che poi qualcuno potrebbe anche dirmi che l’oggettività non esiste, ma io non sono d’accordo. Qualcuno ha riso per evitare di piangere oggi carissimo.

E Loschiavo continua a bacchettare

L’altro ex preso di mira da Antonelli, Salvatore Loschiavo, sul “caso Tarlisu” non si è espresso. Ma nei giorni scorsi aveva rivolto parole ferme all’indirizzo del sindaco che in un’intervista gli aveva rinfacciato che “forse pensa di essere ancora assessore”. «Tranquillo, so benissimo dove sono – la risposta via social di Loschiavo – e ti dirò di più: ne sono orgoglioso, perché oggi mi permetto di parlare senza dover chiedere il permesso a nessuno». E sulle voci di un nuovo rimpasto, l’ex assessore e fondatore di Busto Rinasce non è tenero: «È politica, ci sta. Ma fuori dal Palazzo c’è una città che non vive di equilibri. Vive di strade da sistemare, di quartieri che chiedono attenzione, di persone che aspettano risposte concrete».

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