VARESE – «In questo seguito del film “Mortal Kombat” ai campioni del torneo si aggiungono volti nuovi, con tanti effetti speciali e combattimenti ancora più folli e fedeli al videogioco»: così Emanuele Mattana, regista di Varese, ha presentato ieri, mercoledì 6 maggio, al Multisala Impero, il secondo episodio dopo il reboot di cinque anni fa del lungometraggio del 1995 (in mezzo c’è anche stata la serie tv “Mortal Kombat: Conquest”) tratto dal picchiaduro a incontri della Midway Games fatto di omaggi al cinema cinese e cruenti colpi di grazia, le “fatality”. Ma prima della proiezione in sala Nettuno personaggi come Scorpion, Sub-Zero e Johnny Cage hanno preso vita per un confronto senza esclusione di colpi, portato in scena da istruttori e allievi della Stunt Gym Boutique di Simone Belli.
Combattimento teatrale e coreografie
Insieme alle arti marziali coreografate dei duelli o della lotta contro più avversari non sono mancate acrobazie e dimostrazioni di cadute: «Arrivo dal teatro, nel corso di una tournée presi la decisione di dedicarmi alle scene di combattimento sul palco», ha spiegato Belli, diplomato in cinque accademie di Londra di “combat scenic”.

«Una volta tornato in Italia ricerca ho cercato di dare vita a un gruppo di persone che condividesse la stessa passione, ricordando che l’attività di stuntman richiede una grossa dose di sacrificio». La scuola, fondata nel 2017, conta oggi oltre trecento allievi con le opzioni di quattro settimane o un anno per iniziare, «un percorso che richiede numerose ore di allenamento e in cui le basi prevedono come gestire gli impatti contro gli oggetti. L’obiettivo è formare gente che renda possibile l’impossibile».
Horror a Torino
«Abbiamo lavorato sulla musica di accompagnamento, scoperta cinque minuti fa», ha svelato dell’esibizione al Miv Belli che, originario di Milano, vive da lungo tempo a Caidate, frazione di Sumirago. Tra gli aneddoti dal set c’è l’ horror da poco girato a Torino con riprese durate cinque settimane: «Una notte – perché di solito le scene con gli stuntman vengono girate per ultime, e di corsa – hanno chiesto a mia moglie Kiki, che aveva ancora le mascelle prostetiche e il resto del costume addosso, anche una parte interpretativa e di spingere al massimo con il combattimento. Picchiando come un fabbro, è finita a botte dopo sei metri di volo, con lei che ha poi ballato sulla testa di un personaggio che nel film che aveva appena subito uno scalpo. Siamo in grado di ballare, cantare, recitare e…menare le mani».
Azione a trecentosessanta gradi
Tra il pubblico erano presenti alcuni scrittori di Varese, ed esperti di arti marziali, come Giuseppe Della Misericordia, Davide Gagliardi e Michele Gazo che, allievo della Stunt Gym Boutique, ha raccontato: «Ho iniziato a seguire la scuola di stunt di Simone Belli per completare la mia formazione in recitazione cinematografica in vista di progetti futuri. Negli istruttori – tutte persone splendide – ho trovato una preparazione e professionalità ai massimi livelli, a cui si uniscono un entusiasmo e una passione davvero contagiosi. Dei corsi – ha concluso l’autore di “I Medici – Lorenzo Il Magnifico”, romanzo Mondadori dell’omonima serie tv Rai – amo l’aspetto multidisciplinare, che permette di immergersi nella dimensione action a trecentosessanta gradi. Nonostante alcune tecniche possano apparire rischiose, tutto si svolge dando sempre priorità alla sicurezza. Così non resta che godersi il divertimento e…tutta l’adrenalina!».
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