Lavori fermi al Belvedere, l’ex assessore Piantanida si difende: «Proroga possibile»

SOMMA LOMBARDO – «In relazione alla gestione del finanziamento PNRR e alle relative scadenze, si precisa che la questione è stata affrontata preventivamente nelle sedi opportune. Nel corso dei confronti istituzionali tenutisi presso la Prefettura, è emersa chiaramente la concreta possibilità di accedere ai margini di proroga previsti dalla normativa per questa tipologia di interventi complessi». Con queste parole la precedente amministrazione comunale, per voce dell’ex assessore Edoardo Piantanida Chiesa, difende il proprio operato in merito al cantiere fermo, praticamente mai partito, per il ripristino del versante della Frana del Belvedere. 

Massima tempestività 

L’attuale consigliere di opposizione fa capire dunque che, consapevoli dei ritardi accumulati a partire dal 2023 per la fase di progettazione e affidamenti lavori, anche loro avevano già pensato di chiedere al ministero dell’Interno una proroga, l’unica strada per non perdere i 2,4 milioni di euro di finanziamento e dunque la possibilità (a meno di non mettere in ginocchio le casse comunali sobbarcandosi l’intero costo dell’intervento) di sistemare il versante franato nel 2012. Ma se Piantanida parla di «concreta possibilità di accedere ai margini di proroga», gli attuali inquilini di Palazzo Viani Visconti sono molto più pessimisti, considerando un mezzo miracolo l’eventuale riprogrammazione delle scadenze del Pnrr da parte dell’Esecutivo.
L’ex assessore della giunta Bellaria non vuole quindi sentire parlare di responsabilità sulla vicenda: « L’Amministrazione comunale uscente ha svolto con la massima tempestività, precisione e responsabilità ogni singolo passaggio formale di propria competenza. Tra le azioni intraprese si ricordano la vincita di un bando ministeriale, l’accordo con la Provincia e con Alfa per un cofinanziamento e una coprogettazione, la messa a disposizione delle risorse necessarie e l’assunzione di tutti gli atti amministrativi — dalle delibere di Giunta ai passaggi approvativi del progetto — regolarmente e nei tempi previsti».

I tempi di esecuzione 

Per quanto riguarda i tempi di esecuzione, ricorda che «L’avvio operativo del cantiere era stato programmato tra la fine di giugno e il mese di luglio per rispettare i vincoli di tutela faunistica legati al periodo di nidificazione nell’area» e che «La gara d’appalto si è conclusa regolarmente e i lavori sono già stati affidati alla ditta esecutrice. Il cantiere è pronto e allestito per partire». E aggiunge: «Gli indirizzi politici e amministrativi sono stati impartiti e soprattutto deliberati in modo chiaro, completo ed esaustivo». Secondo il centrosinistra, sono l’attuale sindaco Silvio Pezzotta e il suo assessore Walter Casula a doversi rimboccare le maniche: «A questo punto è importante che l’attuale amministrazione presidi in modo puntuale il rispetto di tempi e decisioni a suo tempo deliberate, affinché gli uffici preposti diano immediato corso all’avvio dei lavori, garantendo il rispetto dei cronoprogrammi e la salvaguardia di un’opera fondamentale per la sicurezza e la valorizzazione turistica ed ambientale del nostro territorio. Anche su questo punto restiamo a disposizione per un confronto congiunto in uno spirito di leale collaborazione istituzionale».

Frana del Belvedere, cantiere deserto. A rischio i 2 milioni di euro del Pnrr

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