Agenzia Formativa: la Provincia boccia la gestione Pd e vuole rilanciare l’ente

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Il presidente della Provincia Antonelli

VARESE – «Agenzia formativa, Provincia di Varese non si tira indietro, ma vuole fare un passo in avanti per migliorare e rendere più efficiente formazione professionale e politiche attive del lavoro». Si apre così il comunicato stampa diramato da Villa Recalcati, alle ore 20 di oggi, domenica 24 marzo, dopo che Malpensa24 ha raccolto un’indiscrezione riguardo a un’ipotesi di cessione dell’Ente formativo varesino all’Afol di Milano. 

Zingale: “Mi ha chiamato Antonelli”

Il comunicato stampa della Provincia di Varese puntualizza dettagli importanti, come ad esempio che la questione non è legata a una questione economica, poiché anche nel bilancio 2019 i fondi destinati alla formazione saranno riconfermati e spiega che quanto “bolle in pentola” è dovuto alla volontà di rendere performante il modello di governance dell’Agenzia. Certo la nota non parla in maniera esplicita dell’ipotesi (e ribadiamo ipotesi) di cessione, ma non smentisce nemmeno che questa possa essere una soluzione. Anche perché gli incontri, avvenuti a Busto Arsizio, tra il primo cittadino Emanuele Antonelli e il direttore generale di Afol Giuseppe Zingale ci sono stati. E a darne conferma è lo stesso Zingale: «E’ stato proprio Antonelli che mi ha interpellato come tecnico dopo che ha saputo che il nostro è un modello che funziona. Come è stato anche riconosciuto a livello nazionale. Per il momento gli incontri sono stati solo a scopo informativo. Detto questo, non so quali saranno le scelte che farà la Provincia di Varese. Non so se chiederanno ad Afol una consulenza o se l’Agenzia Formativa vorrà entrare nella nostra grande azienda o altre soluzioni ancora. Ad ogni modo da parte mia posso dire che, qualora le cose matureranno, noi saremo pronti a sederci attorno a un tavolo e parlarne».

Obiettivo: rilanciare l’Agenzia Formativa

Ad ogni modo l’obiettivo, ribadito anche dal comunicato, è rilanciare questo ente. Nella nota non viene riportato, ma più di un esponente di Forza Italia ha ricordato che esiste una graduatoria regionale riguardo alle performance delle Agenzia formative lombarde in cui quella della Provincia di Varese langue sul fondo. E il fatto che il presidente Antonelli abbia preso di petto la questione e iniziato a ragionare sul tema significa di fatto che la precedente gestione a trazione Pd è stata giudicata “carente e fallimentare”. Due termini questi utilizzati “fuori onda” da esponenti della maggioranza. Gestione che riguarda anche i Centri per l’impiego, che nella nostra provincia, ha fatto notare più di rappresentante del centrodestra, hanno una conduzione separata dall’Agenzia.

E se l’obiettivo è rilanciare l’attività dell’Agenzia, al momento, si legge nella nota, «nessuna decisione in vista, tantomeno nell’ottica di risparmiare risorse economiche, solo la necessità di verificare se il modello organizzativo attuale sia effettivamente in grado di garantire i risultati attesi. Abbiamo aperto un confronto in seno alla maggioranza, insieme al nuovo Cda dell’Agenzia Formativa, ma intendiamo aprire il confronto anche con le associazioni di categoria e le parti sociali per analizzare i bisogni del territorio e i modelli di formazione professionale e di politiche attive del lavoro più efficaci che si possano mettere in campo. Si tratta soltanto di capire se ci possa essere un modello organizzativo più efficiente e capace di portare risultati migliori. L’obiettivo è dare al territorio una risposta più efficace, che migliori l’impatto nell’ottica dell’occupabilità e al servizio del mondo delle imprese: forse ci possono essere dei modelli gestionali diversi, innovativi, migliori e più performanti di quello attuale».

La questione infatti prescinde dal tema economico: «La formazione professionale, così come le politiche del lavoro, da sempre ha uno stanziamento che verrà confermato. Non c’è la necessità di spendere meno soldi, ma di capire se oggi sono spesi bene o se c’è un modello organizzativo più efficiente».

La formazione professionale sarà parte integrante del Tavolo provinciale per il lavoro su cui l’amministrazione provinciale sta lavorando con Camera di Commercio, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, per creare un momento di confronto sulle tematiche del lavoro, sulle politiche attive e su come migliorare l’occupabilità dei nostri giovani.

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