Coinger, a Oggiona critiche sulla Tarip. Ad Albizzate unanimità sulla vecchia tariffa

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ALBIZZATE – A Oggiona con Santo Stefano si litiga sugli aumenti per la Tarip, introdotta da Coinger dallo scorso primo gennaio. Nella vicina Albizzate, invece, il Piano economico finanziario per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti è stato approvato all’unanimità durante l’ultimo consiglio comunale. Perché grazie all’accordo “a doppia velocità”, siglato nel 2020, qui la tariffa puntuale scatterà tra almeno due anni. Al momento, dunque, resta in vigore la buona e vecchia Tari, senza aumenti per cittadini e imprese. 

Unanimità ad Albizzate 

«Grazie all’accordo a doppia velocità, siamo riusciti ad arginare l’onda Tarip che, soprattutto per le utenze non domestiche, ha lasciato scottati alcuni Comuni limtrofi», spiega il sindaco di Albizzate, Mirko Zorzo, a margine della seduta a Ca’Taverna. «Vedremo i vari aggiustamenti che ci saranno in corso d’opera, noi nel frattempo siamo sulle cifre dell’anno scorso. E’ una Tari che tutela i cittadini».
A bilancio, inoltre, sono stati inseriti 15mila euro per la distribuzione e raccolta del sacco arancione, destinato ai pannolini dei bambini e ad ausili sanitari per incontinenza degli anziani. Il Comune ha deciso di coprire interamente il costo del servizio con una cifra stimata per le oltre 200 utenze che ne hanno fatto richiesta. 

Si litiga a Oggiona 

Mercoledì scorso si è riunito anche il consiglio comunale di Oggiona con Santo Stefano, dove tra i punti all’ordine del giorno sono state discusse e approvate le tanto contestate tariffe Tarip 2025. «Noi abbiamo votato contrari», spiegano dal centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia). «Invece l’amministrazione vota compatta all’applicazione della nuova tariffa che sarà per il comune di Oggiona con Santo Stefano di 508.098 euro, quindi più cara per del 7,9% rispetto all’anno scorso di 469.229,99 euro, mentre è addirittura aumentata del 46% circa in più se prendiamo in esame la Tari 2021 di 276.803,83 euro».
La minoranza ha chiesto al sindaco Franco Ghiringhelli di prendere atto che questo sistema di concepire la Tarip «così com’è non funziona» e di rivedere il servizio, ridisegnandolo in un modo meno complicato e più efficiente per tutti. E spiegano: «Ma non doveva essere una tariffa più equa secondo lo slogan che recita “chi più produce più paga?”. In realtà non è così visto che questa parte del costo della fattura, detta quota variabile, incide sulla solamente per il 10% circa, mentre tutto il resto, detta quota fissa , vale per il restante 90%. In pratica si pagano solamente i costi fissi, cioè quelli relativi alla gestione e agli investimenti». Immediata la replica del sindaco Ghiringhelli: «Sistema più equo di quello precedente e non si può dire che il servizio sia il più caro in assoluto. Tutti stiamo lavorando per migliorare».
Il centrodestra di Oggiona assicura che continuerà la raccolta firme, promossa con diversi amministratori di altri Comuni Coinger limitrofi, per chiedere un radicale intervento correttivo. «Ad oggi abbiamo superato 1700 firme cartacee raccolte in pochi giorni, oltre alle 1000 raccolte online da altri soggetti autonomi da noi e al di fuori dei Consigli Comunali».

M24 TV – Coinger, Ginelli: «Con la Tarip si paga il giusto. Polemiche? Strumentali»

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