Allarme sicurezza a Busto, Forza Italia torna a chiedere l’esercito nelle strade

Nel riquadro, il capogruppo di Forza Italia Marco Lanza

BUSTO ARSIZIO – «Non c’è un’emergenza ma prevenire è meglio che curare». Dopo l’allarme suonato dal consigliere di Fratelli d’Italia Max Rogora su via Miani in balia dei “maranza”, è Forza Italia a tornare alla carica sul tema della sicurezza in città. «Occorre riportare fiducia tra i cittadini – sostiene Marco Lanza, neo-capogruppo della compagine azzurra che debutterà in consiglio comunale il prossimo 18 settembre – temo sia necessario sensibilizzare il Prefetto affinché in città possa essere consentito lo spiegamento dell’Esercito, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”».

L’appello

Una soluzione che Lanza, allora capogruppo della Lista Antonelli, aveva già invocato mesi fa, all’indomani della rivolta contro la Polizia in piazza Garibaldi. Se ne era parlato anche nel vertice sulla sicurezza convocato dal Prefetto a Palazzo Gilardoni, ma l’idea di ricorrere ai militari di “Strade Sicure” non era stata presa in considerazione in quanto limitata all’aeroporto di Malpensa per la provincia di Varese. «Credo che sia opportuno – sostiene l’esponente dell’associazione Libertas – che il sindaco faccia capire in maniera ferma e determinata a Sua Eccellenza il Prefetto che almeno per un periodo il presidio fisso dell’Esercito possa servire da deterrente e per un controllo H24 dei punti più critici per la sicurezza in città».

«Prevenire prima che sia tardi»

Un appello che segue all’ennesima ondata di preoccupazioni sul tema, dopo l’ennesimo caso di schiamazzi e zuffa in via Miani e la recente aggressione in piazza Garibaldi. «La situazione non si può definire come pericolosa, non siamo in emergenza – fa notare Marco Lanza – ma questi episodi che si ripetono sono molto fastidiosi. Meglio prevenire prima che degenerino». Il capogruppo di Forza Italia da atto alle istituzioni di essere sul pezzo: «Sabato sera ad esempio c’è stato un intervento massiccio delle forze dell’ordine con controlli a tappeto in piazza Garibaldi. La prefettura si è mossa e sta affrontando il problema per arginarlo, ma temo che sia un intervento a spot. Ecco perché far vedere uno spiegamento dell’Esercito nelle zone più strategiche possa essere importante. Busto Arsizio è la quinta città della Lombardia e non vedo perché non applicare questo modello come succede a Como e in altre città della Lombardia».

L’operazione “Strade Sicure”

Per Lanza infatti «il tema oggi è far ritornare nei cittadini la fiducia e la tranquillità di girare in città sia di giorno che notte, quindi temo che sia necessario sensibilizzare il Prefetto affinché si possa intervenire con lo spiegamento dei militari dell’operazione “Strade Sicure”. Per colmare le carenze di organico della Polizia locale, che del resto ha altre priorità e competenze, ma anche delle altre forze dell’ordine, se pensiamo che anche la Guardia di Finanza, che dovrebbe occuparsi di altro, viene impiegata nei pattugliamenti del centro». Con la presenza dei militari nei punti critici per la sicurezza in città, il capogruppo azzurro è convinto che «chi ha in mente di fare “casino” ci penserà su due volte e cambiare idea. Non illudiamoci che possa bastare a contrastare inciviltà e maleducazione ma sarebbe un aiuto decisivo».

Busto, via Miani è ancora in balia dei maranza. Rogora: «Campanello d’allarme»

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