Ancai, i Comuni aeroportuali tornano alla carica: «Vogliamo la tassa sul rumore»

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ROMA – L’obiettivo è presentarsi in Regione compatti, per chiedere che in Lombardia – così come già avviene in Campania e Lazio – vengano tassate le compagnie aeree per il rumore generato. L’applicazione della Iresa (acronimo che sta per Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili), non soltanto mette d’accordo tutti e nove i sindaci del Cuv (Somma, Ferno, Lonate, Vizzola, Casorate, Cardano, Samarate, Cardano e Golasecca), ma ora anche i sindaci attorno a Linate e Bergamo Orio al Serio. I sindaci dei Comuni aeroportuali d’Italia si sono riuniti oggi 19 febbraio a Roma per il direttivo di Ancai, pronti a lottare per raggiungere l’obiettivo. Il presidente nazionale di Ancai e vicesindaco di Ferno, Mauro Cerutti, annuncia che si muoveranno compatti «per chiedere l’istituzione di un tavolo e il coinvolgimento di Anci affinché venga finalmente introdotta l’Iresa».

Record passeggeri

La crisi di Malpensa e del sistema aeroportuale lombardo è ampiamente superata. Cadono dunque quei presupposti che nel 2013 avevano portato alla sospensione dell’imposta. Le difficoltà di Alitalia e di Malpensa, infatti, furono il motivo principale per cui Regione Lombardia decise di privare i territori attorno ai quattro aeroporti lombardi (Malpensa, Linate, Montichiari e Orio al Serio) di risorse preziose da destinare alla mitigazione ambientale. Il particolare momento congiunturale del traffico aereo e la mancata uniformità di applicazione e di concorrenzialità con gli altri scali aeroportuali situati nelle regioni confinanti avevano indotto il consiglio regionale lombardo ad accantonare l’Iresa. «Ora però i tempi sono cambiati», commenta Cerutti. E se Lazio e Campania già applicano Iresa, il Piemonte dopo un periodo di sospensione torna a discuterne, così come stanno facendo Veneto ed Emilia Romagna. «Oltretutto – ripetono ormai da tempo i sindaci del Cuv – stiamo parlando di una tassa che per un aereo cargo di quelli pesanti inciderebbe per 40 euro».  Il Cuv non riesce dunque  a comprendere come 40 euro a decollo possano rappresentare una discriminante per le compagnie aeree.

Introiti dell’Iresa

Gli introiti dell’Iresa sono risorse che dovrebbero servire – così come indicato dalla legge 342 del 21 novembre 2000 – al completamento dei sistemi di monitoraggio del rumore, al disinquinamento acustico, al miglioramento generale della vivibilità dei territori coinvolti dalle attività aeroportuali, e all’eventuale indennizzo delle popolazioni che risiedono nelle aree aeroportuali. Ma si tratta di risorse che, per precisa disposizione di Regione Lombardia, non arrivano al Cuv. Che ora è pronto a ribellarsi ancora una volta alleandosi insieme ai Comuni attorno a Linate, Orio e Montichiari.
Nel frattempo, continua anche la battaglia di Ancai per ottenere gli arretrati dell’addizionale sui diritti d’imbarco. In attesa dell’udienza, prevista a gennaio 2018 e spostata al prossimo 29 novembre, Cerutti comunica che entro aprile arriveranno gli introiti relativi al 2018: «Sono 20mila in più rispetto all’anno precedente, ma comunque solo un terzo rispetto a quello che ci spetterebbe. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di fare causa allo Stato».

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