Ad Angera i bambini imparano il dialetto con le avventure illustrate di Pepin

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ANGERA – «Cara bambina, caro bambino, con questo libro diventi anche tu un ambasciatore della storia del nostro Comune e di quella dei tuoi nonni. Lo sai che quello che siamo oggi in parte ci è stato tramandato dal sapere e dalle conoscenze dei nostri antenati? E che usavamo una lingua tutta nostra per condividere tradizioni e conoscenze? Si tratta di una lingua nata qui, con le parole adatte perfettamente al nostro paese e alle sue usanze perché derivavano proprio da queste. Non è bellissimo? Una lingua fatta apposta per Angera: il dialetto angerese».

Il dizionario e La Cumpagnia I Piott

Con queste parole il sindaco Alessandro Paladini Molgora ha presentato giovedì 25 febbraio la nuova pubblicazione del Comune dedicata alla lingua locale. «Questo libro è frutto della preziosa e felice collaborazione con alcuni nostri concittadini – Ele Meazzo, Remo Cardana e Alo Lattuada, che ci teniamo a ringraziare con caloroso affetto – e che si stanno impegnando insieme all’assessorato alla Cultura a promuovere il dialetto angerese».
Da ormai quattro anni il Comune sta portando avanti il progetto di riscoperta e valorizzazione della lingua locale che si chiama “Angera le radici nel dialetto. Se te se mia da indua te vegnat, cume te fè a savè indua nàa?” (Se non sai da dove vieni, come fai a sapere dove devi andare?). La Comunità ha aderito con entusiasmo per custodire questo speciale patrimonio: oltre ad aver avviato una lunga raccolta di vocaboli, che sfocerà nel primo dizionario di dialetto in prossima pubblicazione, è nata anche una compagnia, La Cumpagnia I Piott, composta da un gruppo di cittadini che attraverso letture e spettacoli mantengono viva una lingua a rischio di estinzione.

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I laboratori didattici nelle scuole

«Questa pubblicazione – ha dichiarato Valeria Baietti, assessore alla Cultura – vuole essere un modo divertente per imparare alcune parole ed espressioni dialettali che spesso sentiamo dire nella vita di tutti i giorni, avvicinando i giovani, partendo dai più piccoli, alla lingua del cuore parlata dai nonni. Allo stesso tempo, coinvolgendo direttamente i nonni, simpatici e affezionati custodi del dialetto, li si vuole riconoscere e valorizzare nella preziosità della loro esperienza e cultura di vita.
L’augurio è di poter avviare presto dei laboratori didattici con i bambini nelle nostre scuole, non appena sarà possibile. Siamo certi che le avventure di Pepin – il simpatico protagonista del libro – piaceranno anche agli adulti». Nel frattempo sono aperte le prenotazioni in biblioteca per ricevere una copia del libricino gratuito: è possibile scrivere un’e-mail a biblioteca@comune.angera.it oppure chiamare il numero telefonico 0331/932006.

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