VARESE – «A noi di Fratelli d’Italia ci accusano di voler cambiare la Costituzione per eleggere uno che comanda per tutti noi. Le mie opposizioni in consiglio a Busto mi rinfacciano di decidere sempre tutto io. Ma se una votazione dovesse andare male alla mia maggioranza, io non mi permetterei mai di annullarla come invece è appena successo». Questa è la stoccata diretta al presidente della Provincia Marco Magrini, a proposito delle recenti polemiche. E ancora: «C’è qualcuno in Provincia che tiene il piede in due scarpe», mentre questo è il colpo, anche senza fare nomi, inferto a Mattia Premazzi, presidente dei civici di Eupolis e anche militante di Forza Italia, ma soprattutto al neo-iscritto a FdI Marco Colombo, sindaco di Daverio anch’egli proveniente da Eupolis. I due attacchi sono firmati dal sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, intervenuto al congresso provinciale di Fratelli d’Italia al Santuccio di Varese.
Io più democratico di Magrini
L’ex presidente continua a duellare a distanza con il suo successore a Villa Recalcati. Dopo il botta e risposta sulla gestione del tesoretto, Antonelli torna all’attacco di Magrini dicendo in sostanza che tra i due lui è il più democratico. «Io non avrei mai annullato una votazione sfavorevole alla mia maggioranza, come invece è accaduto qualche giorno fa»: questo il passaggio.
Noi coerenti
Il sindaco di Busto poi, senza fare nomi, ha stuzzicato i civici di Eupolis, in modo particolare chi aderisce contemporaneamente all’associazione e a un partito e in provincia tiene una posizione differente dalla tessera che ha in tasca. Come il sindaco di Daverio Marco Colombo, che ha di recente preso proprio la tessera di Fratelli d’Italia e aspirerebbe ad una candidatura alle elezioni europee del prossimo anno.
Noi dobbiamo crescere ma siamo meglio degli altri
Il sindaco di Busto, noto per non avere peli sulla lingua, ha poi spronato i Fratelli presenti al Santuccio a lavorare sodo per costruire una classe dirigente di alto profilo, aggiungendo che il lavoro sarà duro ma non impossibile se si guarda a quel che esprimono gli altri partiti.
