ARSAGO SEPRIO – Gli angoli del centro di Arsago Seprio sono già stati la tela di Fabio Cipolla. Ora i suoi murales diventano “arte da interni” e arrivano fino all’ex asilo nido Achille Porraneo. L’artista – già noto in paese – questa volta ha voluto dare un tocco di colore in più alla ludoteca, nelle sale del centro di prima infanzia che partirà a ottobre. Ecco perché vengono rappresentati momenti di gioco, dettagli che richiamano lo svago e la scuola. Senza però dimenticare il tema paesaggio, molto presente nei suoi lavori. E poi quella sfumatura internazionale: un omaggio al writer britannico Bansky.

Arte in ludoteca
«Tutto è cominciato perché volevo realizzare uno dei miei lavori alla scuola elementare», racconta Cipolla. «Avevo anche parlato con le insegnanti per capire come muovermi. Poi l’assessore Lucchini (Veronica, delegata all’Istruzione, ndr) mi ha suggerito di farlo all’interno della ludoteca, dove avrei avuto carta bianca». Detto fatto. Da maggio si è armato di colori e ha cominciato a trasferirli sulle pareti. Entrando, ad accogliere c’è la mappa del mondo, decorato con degli schizzi.

Mentre il pezzo forte è il muro principale, occupato da un paesaggio con balle di fieno, alberi e fiori sotto un cielo azzurro (nella foto in alto). Poi, i dettagli. Bimbi sorridenti mentre sfogliano i libri, oppure “fotografati” in momenti di gioco. Alcuni spazi sono ancora vuoti e verranno occupati da un disegno nei prossimi giorni.

Fino a quell’omaggio dal sapore internazionale. «Vorrei fare un omaggio a Bansky», racconta. «Ma da rappresentare con il mio stile, magari cambiando qualche colore». Insomma, è ancora in divenire. Il soggetto da rappresentare è uno dei più iconici in assoluto, ovvero “La bambina con il palloncino“.
Gli altri lavori
Sono tanti i lavori che portano la firma di Cipolla. L’ultimo è una rappresentazione di una Madonna, un 120×120 centimetri che sovrasta il portone di una casa in via Mazzini. Ma anche l’opera che colora l’interno del palazzo comunale, un grande frammento della palude arsaghese che percorre i muri delle scale interne. La stessa palude che svetta sulla piazzetta di via Garibaldi. E ancora prima: il dipinto del 30 marzo 2020, quando Arsago si è risvegliata con un grande tricolore installato sempre in via Garibaldi. O, nel 2018, quello nella centrale piazza 25 Aprile, dove l’artista aveva realizzato la riproduzione dell’oratorio campestre di SS. Cosma e Damiano.
